Audrey Hepburn, a 25 anni dalla scomparsa la Casa del Cinema di Roma omaggia la diva

ROMA – Ha segnato la storia del cinema e collaborato con i più grandi attori e registi degli anni ’50-’60, recitando in pellicole indimenticabili come “Sabrina”, “Colazione da Tiffany” e naturalmente “Vacanze Romane”, film grazie al quale conquista il premio Oscar come migliore attrice protagonista. Parliamo naturalmente di Audrey Hepburn, l’attrice britannica che nel 1953 in sella a una vespa con Gregory Peck attraversava i luoghi più celebri della Capitale, legando indissolubilmente la sua immagine a quella della città eterna.

A un quarto di secolo dalla scomparsa, sabato 20 gennaio la Casa del Cinema di Roma rende omaggio alla diva indimenticabile per stile, classe, generosità e talento, con la proiezione alle 16.30 , del film diretto da Stanley Donen “Cenerentola a Parigi” (Funny face, Usa, 1957) e la successiva presentazione del libro “Audrey Hepburn. Immagini di un’attrice” (Tabula Fati 2017) scritto dalla giornalista-attrice Margherita Lamesta Krebel.

Oltre all’autrice presenzieranno all’incontro Marco Solfanelli (editore Tabula Fati), Maria Barresi (giornalista Rai TG1), Enrico Magrelli (critico cinematografico Hollywood Party), Roberto Mostarda (giornalista Wall Street International, già conduttore Giornale Radio Rai), Andrea Minuz (docente di Storia del Cinema presso La Sapienza Università di Roma) e Stefano Dominella (presidente Maison Gattinoni).

La figura della Hepburn ancora oggi riecheggia in modo potente e trasversale. Tutti conoscono la sua straordinaria influenza nel mondo della moda, divenuta simbolo universale di bellezza e stile, ma poche volte sono stati messi in risalto il suo talento e le sue eccezionali capacità interpretative. Un originale animale scenico che l’American Film Institute ha definito “la terza più grande attrice di sempre”.

Attraverso il fil rouge di quattro passaggi – innocenza, metamorfosi, moda e maturità –  Krebel ha voluto testimoniare la meravigliosa avventura cinematografica dell’interprete, focalizzando l’analisi sull’acting, senza trascurare la sua allure da diva iconica, capace di affascinare anche al di là della sua bravura. Arricchito dall’uso insolito di tavole-disegno, il libro presenta due inediti: una chiacchierata con il Prof. Andrea Dotti, secondo marito di Audrey Hepburn, e un’intervista a Giancarlo Berardi, ideatore di Julia, fumetto del 1998 con protagonista una detective di successo ispirata, nei lineamenti del volto, alla diva Audrey.

L’ottica saggistica del testo – favorita dalla formazione trasversale dell’autrice, che abbraccia cine-ma, moda e recitazione – dialoga con l’approccio passionale dell’autrice, per regalare a tutti la possibilità di apprezzare l’avventura artistica e umana di questa magnifica star.

20 Gennaio 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»