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“Meglio Daesh che l’Iran”: lo dice il ministro della Difesa israeliano

"Se dovessi scegliere tra l'Iran e Daesh, sceglierei Daesh". A
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isisSe dovessi scegliere tra l’Iran e Daesh, sceglierei Daesh”. A dichiararlo e’ il ministro della Difesa israeliano Moshe Ya’alon, nel corso di una conferenza di oggi all’Istituto per gli studi sulla sicurezza nazionale di Tel Aviv. Come riportano i quotidiani internazionali che hanno ripreso il suo intervento, Ya’alon ha proseguito asserendo che, a suo avviso, e’ meglio se la Siria cade tra le mani del califfato islamico piuttosto che tra quelle degli iraniani, in quanto “l’Iran resta il piu’ grande nemico di Israele“, ed e’ “piu’ potente di Daesh, e quindi molto piu’ difficile da combattere”.

Queste affermazioni seguono la fine delle sanzioni economiche sull’Iran a cui Israele non guarda affatto di buon occhio, sebbene siano durate meno di 24 ore: il disgelo nei rapporti tra quest’ultimo e la Casa Bianca procede in modo ancora incerto e difficilmente prevedibile. Dopo la fine dell’isolamento internazionale – consacrato dall’Aiea (l’Agenzia internazionale sull’energia atomica) che ha valutato positivamente l’implementazione delle misure previste dall’Accordo sul nucleare siglato a luglio – sono seguiti grandi festeggiamenti in Iran, nonche’ lo scambio di prigionieri tra questi nemici ultra-decennali. Ma dopo appena due giorni, nuove sanzioni sono state imposte per via di alcuni esperimenti condotti con missili balistici a ottobre: si tratta di sanzioni leggere, e Rohani ha risposto con ferma chiarezza: “Proseguiremo nel programma perche’ questi missili non servono a trasportare testate nucleari, ma solo a scopo difensivo”.

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