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Tg Politico, edizione del 19 dicembre 2019

CASO GREGORETTI: TUTTI CONTRO SALVINI

Il caso Gregoretti approda in Giunta delle autorizzazioni al Senato e accende ancora di piu’ lo scontro politico, con Palazzo Chigi che smentisce Matteo Salvini. Mentre il leghista sostiene di aver agito con il consenso del premier Conte, una nota inviata dalla presidenza del Consiglio l’11 ottobre scorso precisa che il consiglio dei ministri non se ne e’ mai occupato. La giunta dovra’ esprimersi entro febbraio e il M5s votera’ a favore dell’autorizzazione, diversamente da quanto fece sulla nave Diciotti. Di Maio sferza l’ex alleato leghista: “Lo vedo un po’ impaurito…”, dice.

MATTARELLA: UNITI CONTRO LA MANCANZA DI LAVORO

Lavorare insieme per sconfiggere il comune nemico: la mancanza di lavoro in Italia. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella invita i partiti a dismettere i toni troppo accesi. “Serve rispetto”, dice il capo dello Stato nello scambio di auguri con le autorita’. Ospite d’eccezione al Quirinale Mario Draghi. Sull’ex presidente della Bce si concentra la curiosita’ di chi lo vedrebbe bene a Palazzo Chigi per un esecutivo post-Conte. Ma Draghi non e’ disponibile all’impresa. “Mario, stanne alla larga”, gli consiglia l’amico Giuliano Amato. E Draghi assicura che non c’e’ pericolo.

LEGGE ELETTORALE, TUTTO DA RIFARE

Salta l’intesa sulla riforma della legge elettorale. Maggioranza e opposizione non hanno trovato l’accordo e il testo di riforma slitta ora a gennaio in Parlamento. Prima delle feste nuova riunione della maggioranza ma una proposta di legge sara’ depositata dopo l’Epifania. L’opposizione protesta. La Lega non chiude al proporzionale purchè, sottolinea, si torni al voto. Forza Italia chiede di salvaguardare il maggioritario mentre Fratelli d’Italia minaccia: col proporzionale scateneremo l’inferno.

BONETTI: SCUSIAMOCI CON LA MADRE NIGERIANA INSULTATA

L’Italia deve chiedere scusa alla madre nigeriana, insultata in ospedale a Sondrio dopo la morte della figlia di 5 mesi. La ministra della Famiglia Elena Bonetti non ha dubbi. “Se le cose si sono svolte come sono state raccontate – dice la ministra alla Dire- si tratta di un episodio di evidente gravita’, al quale dobbiamo guardare con profonda condanna”. Per la ministra bisogna diffondere un’educazione che consenta di essere vicini al dolore di chiunque, indipendentemente dal posto in cui sia nato o cresciuto. “Ma gli italiani – aggiunge la ministra- non sono razzisti. Sono capaci di accoglienza, solidarieta’ e prossimita’”.

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19 Dicembre 2019
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