In Emilia-Romagna arrivano le ‘strade scolastiche’, chiuse al traffico in orari dedicati

Ok dalla Regione per la pedonalizzazione di alcune vie durante l'entrata e l'uscita dalle scuole
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

BOLOGNA – L’Emilia-Romagna si muove per chiudere al traffico determinate strade che ospitano edifici scolastici negli orari di entrata e di uscita degli alunni. Strade che diventeranno dunque “pedonali” (dunque più sicure, oltre che più ‘respirabili’) per un certo numero di ore. O “school streets” per utilizzare il termine inglese, visto che in Inghilterra e in altri paesi del Nord Europa misure analoghe hanno già preso piede da tempo. La proposta, arrivata dai Verdi e tesa a incentivare la mobilità sostenibile ma anche a diminuire i livelli di smog, ieri è stata discussa e poi approvata in Regione. Non senza un’animata discussione in Consiglio che ha visto protagonista la Lega, scettica sulla misura e preoccupata delle difficoltà logistiche che le chiusure delle strade potrebbero comportare. 

LEGGI ANCHE: La scuola ai tempi del Covid e la necessità di arieggiare, il ‘decalogo’ da Bologna: “Occhio a smog e freddo”

L’ESPERIENZA PILOTA DI REGGIO EMILIA

La mossa della Regione arriva dopo l’esperienza pilota partita il mese scorso a Reggio Emilia, dove a partire dalla metà di ottobre alcune ‘strade scolastiche’ sono state temporaneamente pedonalizzate. Il ‘test’ , che durerà fino al 23 dicembre, riguarda via Campo Samarotto, dove ha sede la scuola primaria Carducci.  La strada verrà chiusa al traffico il lunedì, il martedì e il giovedì dalle 16.15 alle 16.30, e il mercoledì e il venerdì dalle 15.25 alle 15.40, ovvero le fasce orarie in cui si concentrano gli spostamenti dei bambini e dei genitori. Una misura che tende a garantire la sicurezza di chi entra in classe o esce dalle aule, ma. In questi giorni e in questi orari, le auto non passano e vengono posizionate transenne all’accesso della via. Le bici sono escluse del divieto. 

NO A SOSTA SELVAGGIA AUTO E MENO SMOG

L’ok della Regione Emilia-Romagna alle strade scolastiche pedonali è arrivato ieri. “Con il voto odierno la Regione fa un ulteriore passo in avanti per incentivare la mobilità sostenibile”, ha commentato Silvia Zamboni, esponente di Europa Verde e firmataria della proposta. “Ora- prosegue la consigliera- occorrerà mettere a disposizione dei Comuni le risorse necessarie per promuovere la realizzazione delle strade scolastiche contro la sosta selvaggia davanti alle scuole“, afferma la consigliera dei Verdi. In certi casi, prosegue, il caos che si genera in occasione degli orari di entrata e uscita dalla scuole “interessa aree stradali di solito limitate e non predisposte all’assembramento di un così elevato numero di auto”. Ecco perchè è bene intervenire, da un lato per evitare di consegnare “un messaggio diseducativo per i ragazzi”, dall’altro per contenere gli “alti livelli di smog” che  a causa delle emissioni di gas di scarico dalle auto, incidenti a ciclisti e pedoni anche tra i bambini e ingorghi della circolazione stradale”.

In molti Paesi del nord Europa, segnala Zamboni ancora, le ‘school streets’ sono state già sperimentate “con successo. Europa Verde ne aveva fatto un cavallo di battaglia in campagna elettorale. Anche per incentivare l’adozione da parte di genitori e alunni di modalità di spostamento attive e non inquinanti, come andare a scuola a piedi o in bicicletta, anche in gruppo, stimolando processi di socializzazione e autonomia dei bambini rispetto all’accompagnamento da parte dei genitori”.

LE OBIEZIONI DELLA LEGA

Prima che arrivasse l’ok alle ‘strade scolastiche’, in Regione si è però acceso lo scontro tra la Lega e i Verdi. Il Carroccio ha definito la proposta “ideologica e idealista”, con il consigliere Michele Facci che ha attaccato Zamboni di Europa Verde. “Sa, la consigliera, cosa vorrebbe dire chiudere una strada, magari in orario di punta, per far passare i ragazzi? Non si può chiudere solo una strada, bisogna prevedere di chiudere i viali attigui, di ridirezionare il traffico. Sarebbe il caos”.

Secondo il consigliere leghista, per chiudere le strade si dovrebbe anche “potenziare la presenza degli ausiliari del traffico per garantire che gli studenti attraversino in sicurezza le strade”. 

LEGGI ANCHE: Troppo assembramento sul bus? Il Comune di Bologna agli studenti: “Prendete quello dopo”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

19 Novembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»