Caccia allo sconto col Black friday, ma occhio al portafoglio: “Potremmo avere boom di indebitati”

A lanciare l'allarme è Legge3, una società di avvocati che si occupa di assistere le persone sovraindebitate: "Per Natale potrebbe esserci crisi peggiore del 2008"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
BOLOGNA – Mancano pochi giorni al Black Friday, la giornata di ‘pazzi acquisti’ nata in America e che ormai da diversi anni ha contagiato anche l’Italia e altri paesi europei. Se inizialmente il Black Friday occupava lo spazio di una giornata, ora gli sconti e le promozioni si spalmano addirittura due due settimane. Se da un lato questa ondata di sconti può essere l’occasione per risparmiare facendo ‘affari’, dall’altro di fatto molte persone rischiano di esagerare con le spese e finire nei guai. Perchè gli utenti, sull’onda delle promozioni e del pagamento non immediato legato all’utilizzo delle carte di credito, potrebbero lasciarsi andare e spendere troppo. Talmente tanto da portare nei prossimi mesi ad un aumento dell’indebitamento, a maggior ragione in un anno già molto difficile economicamente come il 2020. A lanciare l’allarme è Legge3.it, società che si occupa di assistenza legale alle persone sovraindebitate.
 

ACQUISTI PER 8 ITALIANI SU 10, UNO SU 2 PAGHERÀ A RATE

Ecco come andranno le cose secondo il fondatore di Legge3, Gianmaria Bertollo: “Circa otto italiani su 10 faranno almeno un acquisto nei prossimi giorni. Di questi, il 40% sceglierà di pagare a rate e circa il 75% degli acquisti saranno pagati con moneta elettronica, quindi pagamenti online, con bancomat o carte di credito”.

INDEBITAMENTO IN VISTA PER UN ITALIANO SU 5

La corsa alle spese è legata anche al clima di abbattimento e stanchezza portato dalla pandemia: dopo un 2020 così pesante, infatti, molte persone saranno maggiormente tentate di gratificarsi con un acquisto in più, o magari decideranno di spendere per fare un regalo ad una persona cara. Legge3 perciò avverte: “Noi stimiamo, però, che questa leggerezza porterà almeno un italiano su 5 ad indebitarsi nelle prossime settimane, con tutte le conseguenze del caso”.

A NATALE MILIONI DI PERSONE INDEBITATE, PEGGIO DELLA CRISI DEL 2008

Il rischio è quello di un futuro prossimo molto rischioso, a livello di crisi finanziaria. Già negli ultimi cinque anni, segnala Legge3, è in crescita il trend di chi ricorre a prestiti e finanziamenti per avere soldi. E i primi sei mesi del 2020, con l’avvento del Covid, hanno avuto come conseguenze un ulteriore aumento (+4,8%) delle persone con un prestito all’attivo. Il rischio, secondo Legge3, è che ora questo fenomeno possa portare a “un’escalation che raggiungerà il picco sotto le festività natalizie, portando milioni di persone ad indebitarsi, con esiti infausti anche peggiori di quelli avuti con la crisi del 2008″.

LA ‘TRAPPOLA’ DI BANCOMAT E CARTE DI CREDITO 

Se da un lato i pagamenti a rate sono allettanti, le rate poi a un certo punto vengono a bussare. E non è solo questo: carta di credito e bancomat sono comodi, ma spesso poi fanno perdere a chi li utilizza il ‘polso’ di quanto spendono. “Circa il 90% dei consumatori- racconta ancora Bertollo- non ha idea di quanto abbia speso nel mese precedente ‘strisciando’ la carta”.

I CONSIGLI

È giusto approfittare del ribasso dei prezzi per acquistare i regali di Natale, prodotti per sé e generi di prima necessità, ma ci vuole cautela. Legge3 si sente di dare questi consigli: tenere sempre traccia scritta di quanto si è pagato, soprattutto se si tratta di moneta elettronica o acquisti a rate; scrivere su un foglio la lista degli importi delle rate, calcolando anche a quanto ammontino le spese ordinarie (affitto, bollette, spesa, altre voci fisse) per essere consapevoli di quanto si va a spendere complessivamente ogni mese. Infine, pensarci due volte prima di ogni acquisto, almeno finchè c’è aria di crisi.
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

19 Novembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»