“Gli insediamenti israeliani sono illegali”: Giordania e Ue rispondono agli Usa

Come ricorda la stampa locale, da tempo Israele ha accelerato la creazione di unità abitative nei territori palestinesi
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ROMA – L’autorizzazione degli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi avrà “gravi ripercussioni sul processo di pace in Medio Oriente”: il monito giunge dal ministro degli Affari esteri della Giordania, Ayman Safadi, dopo l’annuncio di Washington di non vedere profili di illegittimità nella creazione di insediamenti da parte di Israele in Cisgiordania.

Ieri infatti il Segretario di Stato Mike Pompeo ha dichiarato che “dopo aver esaminato accuratamente tutte le posizioni di tale dibattito giuridico” l’amministrazione americana ha concluso che “la creazione di insediamenti di civili israeliani in Cisgiordania non è di per sé una violazione del diritto internazionale”. Era dal 1978 che gli Stati Uniti non cambiavano posizione su tale questione.

Come ricorda la stampa locale, da tempo Israele ha accelerato la creazione di unità abitative nei territori palestinesi, sebbene tali aree siano amministrate dall’Autorità palestinese. Una politica che ha attirato critiche da parte delle Nazioni Unite, dell’Unione europea e di numerosi governi, i quali ricordano che costruire insediamenti in quei territori viola le leggi internazionali.

Più di recente, in piena campagna elettorale, il premier uscente Benjamin Netanyahu aveva promesso che, in cambio della sua rielezione, avrebbe annesso allo Stato di Israele un terzo della Cisgiordania. Ieri, dopo l’annuncio di Pompeo, il premier israeliano ha chiamato la Casa Bianca per ringraziare l’alleato americano.

Meno entusiasta è invece la Giordania: “Gli insediamenti israeliani- ha detto ancora il ministro Safadi- sono illegali e uccidono ogni prospettiva di raggiungere la soluzione dei due stati”, ossia quel piano che consentirebbe “a uno Stato palestinese di coesistere fianco a fianco a quello di Israele”. Safadi ha concluso ricordando che “per i Paesi arabi è l’unica soluzione praticabile per risolvere il decennale conflitto arabo-israeliano”.

Anche l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione Europea, Federica Mogherini, ha criticato la decisione della Casa Bianca, chiarendo che “la posizione dell’Ue sulla politica israeliana sugli insediamenti nei territori palestinesi occupati è chiara e rimane invariata: tutte le attività di insediamento- ha proseguito Mogherini- sono illegali ai sensi del diritto internazionale ed erodono la realizzazione della soluzione a due stati e le prospettive di una pace duratura, come ribadito dalla Risoluzione 2334 del Consiglio di sicurezza dell’Onu”.

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