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Manovra, Sos Partita Iva: “Renzi con Italia Viva dia un segnale concreto ai contribuenti”

Bernaudo: "Emendamento per abolizione 'solve et repete' da ordinamento tributario"
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ROMA – “Leggiamo da giorni che il nuovo partito di Matteo Renzi, Italia Viva, vuole imprimere una svolta ‘no tax’ a questo governo. Sul tavolo abbiamo, tuttavia, ancora una manovra che non toglie neanche un centesimo di tasse, ma ne aggiunge di nuove e non punta assolutamente allo sviluppo”. Così il presidente di Sos partita Iva e fondatore del movimento Liberisti Italiani, Andrea Bernaudo, in merito agli ultimi annunci del nuovo partito di Renzi, Italia Viva, su possibili cambiamenti in Aula della legge finanziaria. “Denunciamo, inoltre, il fatto ancora più grave- spiega Bernaudo- che il perno della propaganda di questo governo è stato rimettere alla gogna i lavoratori autonomi, partite Iva ed imprenditori, oltre a eliminare l’allargamento del forfettario al 20% per chi fattura fino a 100.000 euro, il che ha sconvolto la programmazione di milioni di famiglie e attività produttive. Sembra che lo scopo principale di questo governo sia rimettere nel mirino, anzi continuare a colpire, professionisti, commercianti, artigiani e micro imprese bollando tutte le partite Iva come presunti evasori. Ma è mai possibile che chi lavora, rischia, e ancora produce in Italia, anziché scappare come fanno in moltissimi oramai, è considerato da questo governo un comparto da perseguitare? Andrebbe semmai valorizzato e portato su un palmo di mano. Davvero una strana sorte per il vero e unico motore dell’economia reale: il lavoro autonomo e la libera impresa privata, un comparto che non si nutre di soldi e appalti pubblici, ma vive e cerca di resistere nella trincea del mercato privato italiano, reso un inferno da burocrazia e fisco. Un ‘sentiment’ anti-impresa- dice ancora Bernaudo- confermato dalla stagnazione economica e dalla mancata crescita in termini di Pil negli ultimi 15 anni”.

“Allora noi invitiamo Matteo Renzi e Italia Viva- continua Bernaudo- se vogliono davvero e nei fatti essere interlocutori del mondo del Pil, a fare subito una cosa: portate in aula – oltre che presentare come hanno già fatto di recente e meritoriamente nelle fila di Forza Italia – e trovate il modo di approvare con un emendamento la nostra proposta di legge – che gira nei cassetti del Parlamento da 5 anni – per l’abolizione del ‘solve et repete’ dall’ordinamento tributario; eliminate cioè l’incostituzionale riscossione tributaria in pendenza di giudizio di primo grado”.

“Abolire l’odioso pregiudizio nei confronti dei contribuenti italiani, considerati ‘ipso facto’ presunti evasori è un imperativo categorico per chi si propone di dare un segnale al mondo delle partite Iva e delle imprese. Se Renzi vuole fare sul serio- conclude Bernaudo- contribuisca a riequilibrare il rapporto tra stato e contribuenti e restituisca un clima meno manettaro e più rispettoso per chi rischia e prova a mandare avanti questo Paese. Noi siamo pronti ad applaudire, ma servono azioni concrete oltre al luccichio delle kermesse ben organizzate”.

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