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L’arresto di un intermediario rilancia la caccia ai mandanti dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia

Il Times of Malta riferisce che l'uomo sarebbe legato sia al mandante dell'omicidio che alle persone che avevano poi fornito l'esplosivo utilizzato per uccidere la cronista
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ROMA – È stato arrestato “un intermediario” legato a un giro di riciclaggio, il quale avrebbe fatto da tramite tra mandanti e killer della giornalista Daphne Caruana Galizia. Esperti di Europol sarebbero pronti a sequestrare documenti in suo possesso dopo aver ottenuto un mandato da parte del magistrato che coordina l’inchiesta.

Un’amnistia o comunque un’immunità dalle accuse in cambio di una collaborazione per arrivare ai mandanti dell’assassinio è una proposta che sarebbe stata fatta a un sospetto chiave nella vicenda, riferisce oggi il quotidiano Times of Malta.

Tre sospetti, Vince Muscat e i fratelli Alfred e George Degiorgio, sono stati incriminati nei mesi scorsi con l’accusa di aver fatto detonare l’ordigno collocato sotto il pianale dell’automobile di Caruana Galizia. La giornalista, impegnata in inchieste che stavano coinvolgendo dirigenti di spicco della polizia nazionale, è stata assassinata nell’ottobre 2017.

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