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Tg Ambiente, edizione del 19 novembre 2019

TERNA, ELETTRODOTTO INVISIBILE ITALIA-MONTENEGRO

Un ‘ponte elettrico’ tra Italia e Montenegro, completamente ‘invisibile’ perché sottomarino e interrato per la parte terrestre, che si snoda per 445 km tra le stazioni elettriche di Cepagatti, in provincia di Pescara, e Lastva, nel comune di Kotor. Un’eccellenza ingegneristica a livello internazionale per innovazione e tecnologia realizzata da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, che ha così realizzato il più lungo collegamento sottomarino in alta tensione e il convertitore di elettricità più potente mai realizzato della sua storia. L’infrastruttura in corrente continua, costata 1,1 miliardi, entrerà in esercizio entro la fine dell’anno e consentirà di scambiare elettricità in maniera bidirezionale, permettendo di sfruttare pienamente il potenziale di produzione da fonti rinnovabili sia in Italia che nell’area balcanica.

DA VENEZIA A MATERA, COSTA: MALTEMPO, È EMERGENZA

“Oggi quando si parla del maltempo che ci aggredisce parliamo di una situazione emergenziale”. Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, dà la misura della situazione. Come ogni anno alle prime piogge autunnali l’Italia va sott’acqua, ma ogni anno è peggio del precedente, per la maggiore intensità e frequenza degli eventi causate dall’emergenza climatica in atto. “Io guardo con attenzione a tutto, che sia l’Arno o che siano Matera, l’Abruzzo, Gallipoli, la Sicilia”, prosegue Costa, “Venezia è un patrimonio dell’umanità, una bellezza unica al mondo, ma non dobbiamo dimenticare i morti della Sicilia dell’anno scorso piuttosto che la stroncatura di alberi della foresta Stradivari in Trentino dell’anno scorso”. E nel fine settimana si è ‘salvata’ Firenze, che ha visto comunque l’Arno gonfiarsi in modo preoccupante. “Da ministro dell’Ambiente vedo che siamo dentro ai cambiamenti climatici, ci stiamo tropicalizzando”, avverte Costa.

DA FINE 2021 BEI NON FINANZIERÀ PROGETTI FOSSILI

A partire dalla fine del 2021 la Banca europea per gli investimenti, BEI, non finanzierà più alcun progetto per la produzione di energia da combustibili fossili. In futuro, i finanziamenti saranno finalizzati ad accelerare l’innovazione nel settore dell’energia pulita, dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Tra 2021-2030, i finanziamenti del Gruppo BEI mobiliteranno mille miliardi di euro di investimenti sostenibili nei settori dell’ambiente e dell’azione per il clima. “La Politica di finanziamento nel settore energetico adottata oggi dalla BEI rappresenta una pietra miliare fondamentale nella lotta al riscaldamento globale”, dice Andrew McDowell, vicepresidente BEI e responsabile Energia. “Sono felice che la BEI abbia approvato una nuova politica dell’energia nel segno del Green new deal- commenta il ministro dell’Economia e Finanze Roberto Gualtieri- L’Italia ha votato a favore della nuova strategia perché all’allarme per il cambiamento climatico devono seguire scelte coerenti”.

CDP NEL ‘GREEN CLIMATE FUND’ ONU, PRIMA ITALIANA

La Cassa Depositi e Prestiti ottiene l’accreditamento presso il Green climate fund, il fondo globale delle Nazioni Unite che punta a favorire la realizzazione di investimenti per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo. Il fondo, istituito nel 2010 dai 194 Paesi che hanno aderito alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, ha l’obiettivo di promuovere la transizione verso un modello di sviluppo resiliente, sostenibile e a bassa emissione di carbonio. Il Green climate fund ha una dotazione di 10,3 miliardi di dollari e ne ha già impegnati 5,2 miliardi, a fronte di investimenti complessivamente sostenuti pari a 18,7 miliardi. CDP è la prima istituzione finanziaria italiana che può accedere alle risorse, che verranno utilizzate per rafforzare l’attività nella cooperazione internazionale a supporto di progetti sostenibili.

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19 Novembre 2019
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