Open Arms, Salvini indagato per sequestro di persona. Lui: “Me lo hanno chiesto gli italiani”

La Procura di Agrigento lo iscrive nel registro degli indagati anche per omissione di atti d'ufficio. Per Salvini è "una medaglia"
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RIMINI – La Procura di Agrigento ha iscritto l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini nel registro degli indagati per sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio nel caso Open Arms. La nave, con 164 migranti a bordo, restò per circa venti giorni al largo di Lampedusa: le condizioni a bordo erano disperate, ma Salvini negò il permesso di attraccare. 

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Ho fatto quello che gli italiani mi chiedevano di fare, ho difeso i confini, inizio a essere stufo”. Così, a Rimini per il 19esimo congresso nazionale del Sap, il segretario della Lega, Matteo Salvini, commenta l’iscrizione nel registro degli indagati.

“Mi domando se in Procura non abbiano cose più serie di cui occuparsi. Usano denaro pubblico, prima o poi mi verrà voglia di chiedere conto di come lo usano“. Infatti, aggiunge, “è la seconda, la terza, la quarta, la quinta inchiesta, magari chiederemo conto a qualcuno di come utilizzano il tempo e il denaro che i cittadini italiani investono in giustizia perché temo che ad Agrigento e in Sicilia ci siano temi ben più gravi che non rompere le scatole a Matteo Salvini”.

“Altra indagine, altro processo per aver difeso i confini, la sicurezza, l’onore dell’Italia? Per me è una medaglia! Rifarei e rifarò tutto. #portichiusi. P.s. Ma in Procura ad Agrigento non hanno problemi più gravi di cui occuparsi?”, aveva twittato stamani. 

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19 Novembre 2019
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