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Alla Festa del Cinema ‘Mi fanno male i capelli’, viaggio della memoria che omaggia Monica Vitti

Il film diretto da Roberta Torre con Alba Rohrwacher nei cinema dal 20 ottobre

Pubblicato:19-10-2023 16:38
Ultimo aggiornamento:24-10-2023 12:24
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ROMA – Un omaggio a Monica Vitti e alla settima arte, ma anche un viaggio nella memoria, emotiva e storica, e un’indagine sull’identità. E’ ‘Mi fanno male i capelli’, di Roberta Torre, presentato oggi in concorso alla Festa del Cinema di Roma. Non un biopic, ma “un film che mette in scena i fantasmi e gioca con gli specchi”, ha raccontato la protagonista Alba Rohrwacher, intervistata oggi all’Auditorium Parco della Musica dall’agenzia Dire.

“Monica, che io interpreto, perde la memoria, si sgretola e ritrova se stessa grazie ai personaggi di Monica Vitti”, ha proseguito, prendendo in prestito i ricordi delle tante donne interpretate dall’icona del cinema italiano. Ad assecondarla in questo gioco, che rappresenta l’unico modo per mantenere un legame con lei, è il marito Edoardo, interpretato da Filippo Timi. Un gioco “che apre dei mondi, sono scene di una sospensione emotiva pazzesca – ha dichiarato l’attore alla Dire-. Così scopro la verità di mia moglie, che mi permette di entrare in una memoria inventata, che però racconta il vero. E’ questo che fanno i ruoli. E’ stata la stessa cosa di quando facciamo i film. È un film, nel film, nel film”.

Un gioco di scatole cinesi, in un’opera metacinematografica, in cui i protagonisti diventano spettatori, che si identificano via via con i personaggi che guardano sul piccolo schermo, proprio come chi li osserva dall’esterno. Una riflessione e un omaggio alla potenza del cinema, alla sua capacità creativa di un immaginario e allo stesso tempo al suo potere catartico e salvifico.


Ad accompagnare lo spettatore nel mondo immaginario di Monica le musiche originali realizzate da Shigeru Umebayashi, celebre per aver firmato le colonne sonore dei film di Wong Kar-wai, tra cui il celebre “In The Mood For Love”.

“Lavorare a questo film è stato esaltante, perché è stato come lavorare con Roberta Torre e Michelangelo Antonioni insieme“, ha dichiarato Umebayashi omaggiato dalla Festa del Cinema con il Premio alla Carriera.

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Foto di Riccardo Riande

In ‘Mi fanno male i capelli’ Monica diventa la protagonista di “La notte”, “Deserto rosso”, “Polvere di stelle” e di tante altre pellicole che hanno reso immortale Monica Vitti, calandosi letteralmente nei suoi abiti (straordinariamente reinventati dal costumista Massimo Cantini Parrini), imitandola ma anche parlando con lei attraverso frammenti di dialoghi dei suoi film che diventano risposte ai suoi tanti interrogativi. Il tutto attraverso quella che la regista Monica Torre, intervistata dall’agenzia Dire, ha definito una “intelligenza artificiale analogica. Forse un domani sarà possibile parlare con degli attori del passato, è la grande possibilità dell’intelligenza artificiale, che ovviamente ha dei rischi e delle potenzialità, dipende da chi usa questi strumenti”. Cosa direbbe Alba Rohrwacher a Monica Vitti se ne avesse la possibilità? “Le chiederei: ‘hai mangiato?’. La più grande espressione d’amore secondo Elsa Morante”, ha rivelato alla Dire.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it


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