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VIDEO | Il capo della polizia israeliana minaccia: “Chi protesta contro i bombardamenti lo mandiamo a Gaza”

Dopo gli arresti dei giorni scorsi, le parole di Kobi Shabtai che esprimono tolleranza zero verso chi manifesta, sono contenute in un video rilanciato dalla stampa di Tel Aviv

Pubblicato:19-10-2023 13:44
Ultimo aggiornamento:19-10-2023 16:04
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Kobi Shabtai minacce
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ROMA – Mandare nella Striscia di Gaza chi manifesta contro i bombardamenti di Israele nella regione palestinese: è la minaccia di Kobi Shabtai, comandante in capo della polizia di Tel Aviv.
Le sue parole sono riprese in un video diffuso sul social network TikTok, rilanciato dalla stampa locale e internazionale. “Chi vuole diventare cittadino di Israele è benvenuto” dice Shabtai, usando l’espressione dello slang arabo “ahalan wasahlan”. “Chi vuole identificarsi con Gaza pure è benvenuto: lo metterò sugli autobus che vanno lì ora”.

Nel video il comandante sottolinea che in Israele “non saranno autorizzate proteste”. La sua tesi è che il Paese “è in uno stato di guerra” e che allora non sarà permesso a “chiunque” di “metterci alla prova”.
Il video è stato diffuso dai media israeliani ieri, dopo che la polizia era intervenuta per disperdere un corteo nella città di Haifa a sostegno della popolazione di Gaza. Sei i fermi eseguiti dagli agenti.
Secondo Eli Levy, portavoce della polizia citato dal quotidiano Times of Israel, dall’offensiva e dai raid sferrati da Hamas il 7 ottobre le persone arrestate in Israele per istigazione o supporto al terrorismo sono state 63.


Secondo il ministero della Salute palestinese, nello stesso arco di tempo a Gaza le vittime di raid dell’esercito, della marina o dell’aviazione di Tel Aviv sono state più di 3.700.

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