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Il presidente Acoi domani visiterà il monumento ai caduti del Covid

scatizzi presidente acoi
Marco Scatizzi è stato eletto con 1.562 voti su circa 2.100 totali dei delegati dell'associazione: "Me l'aspettavo, ma non con queste dimensioni"
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Di Giovanni Domaschio

MILANO – “Visto il lavoro enorme che abbiamo fatto come consiglio direttivo, come consiglieri regionali, con il gruppo giovani, me l’aspettavo. Ma non con queste dimensioni”. Marco Scatizzi, ai microfoni della ‘Dire’ nella sua prima intervista nei panni di presidente dell’associazione Chirurghi ospedalieri italiani (Acoi), non nasconde la sua soddisfazione per la carica a cui è stato appena eletto grazie a 1.562 voti dei circa 2.100 totali dei delegati dell’associazione, a congresso in questi giorni a Milano.

Le prossime mosse– spiega il neoeletto presidente Acoi- saranno quelle di portare le istanze dei nostri pazienti, di coloro che si affidano a noi tutti i giorni, sui tavoli della burocrazia: dobbiamo avere fondi e tecnologie per recuperare quelle liste d’attesa che gravano sulle spalle dei nostri pazienti”.

Una presidenza Acoi, insomma, che si prospetta essere di continuità con quella appena conclusasi di Pierluigi Marini e che, anticipa Scatizzi, si porrà come obiettivi “il portare avanti le istanze dei giovani e delle donne, sicuramente più presenti nel prossimo consiglio direttivo, e il potenziamento delle scuole chirurgiche sul territorio”.

La prima mossa del nuovo presidente? Una visita domani mattina al monumento ai caduti del coronavirus al cimitero monumentale di Milano. “Come sappiamo Milano e la Lombardia sono state fortemente interessate dal Covid e quindi qui ha un significato ancora più che nel resto d’Italia”, spiega Scatizzi.

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