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Achille Lauro alla Festa del Cinema di Roma: “Io alla regia di due documentari”

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L'artista ad Alice nella Città per la presentazione del film 'Anni da cane' di Mollo
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ROMA –  Una generazione di adolescenti che brucia le tappe precludendosi di vivere la propria età nei tempi giusti. Una generazione che, passo dopo passo, comprende il valore del tempo per non rimandare la propria felicità. Una generazione inclusiva, che non conosce limiti. Una generazione che incarna la libertà in cui c’è spazio per ogni personalità, per ogni diversità. E poi dramma, battute originali e risate. Tutto questo in ‘Anni da cane‘, il nuovo film Amazon Original di Fabio Mollo, che si è preso una pausa dal set di ‘My Soul Summer’ con Casadilego (vincitrice di X Factor 2020) per presentare la pellicola ad Alice nella città, la sezione autonoma e parallela alla Festa del Cinema.

ANNI DA CANE, TRAMA

Dal 22 ottobre su Amazon Prime Video, ‘Anni da cane’ racconta la storia di Stella (interpretata da una straordinaria Aurora Giovinazzo (tra i protagonisti di ‘Freaks Out’ di Gabriele Mainetti), un’adolescente impacciata, cinica, piena di immaginazione e tormentata. Dopo un incidente in auto che le cambia la vita e in cui è coinvolto anche un cane, si convince che i suoi anni vadano contati come quelli dei cani: uno ne vale sette, e ora che sta per compiere sedici anni, in realtà, è una centenaria. Per questa ragione, Stella crede che le rimanga poco tempo da vivere e decide di stilare una lista di tutte le cose che vuole fare prima di morire. “Non è stato facile entrare nella parte di Stella, ho riportato la parte più infantile di me con pochi freni. Inoltre l’ho interpretata pensando anche all’ansia, di cui soffrono in tanti e alle insicurezze di Stella, che non si sente mai a suo agio, neanche con la sua famiglia”.

Con l’aiuto dei suoi migliori amici, Nina e Giulio, la ragazza comincia così a vivere la sua vita al massimo, bruciando le tappe per paura di non avere tempo per fare tutte le esperienze. Ma l’incontro casuale con Matteo, un coetaneo timido e introverso, metterà tutto in discussione, stravolgendo totalmente la sua prospettiva. “Sono ossessionato dall’adolescenza, forse perché non ne sono mai uscito, credo che raccontare la generazione di oggi sia importante perché è colorita, inclusiva ed anticonformista, non si adegua alle aspettative sociali e dobbiamo ascoltarla di più”, h detto Fabio Mollo in conferenza.

Ad accompagnare la storia ‘Io e te’, il brano inedito di Achille Lauro, presente nel film anche con un cameo performance in cui interpreta se stesso. L’artista ha firmato un contratto di due anni con Amazon. Tra i progetti già annunciati, scriverà una canzone per ‘Prisma’ di Ludovico Bessegato, in cui comparirà anche come guest star. “Nel panorama internazionale queste collaborazioni sono molto frequenti, mi ha colpito la storia di questa ragazza che subisce un trauma e vede segnata la sua vita e ho cercato di interpretare al meglio, spero che questo sia un punto di partenza per l’Italia”, ha detto Lauro in conferenza.

“Quello che faccio io non è diverso da quello che fanno loro (il cast del film, ndr). Il segreto del successo è prendere un’idea e proiettarla all’esterno in modo coerente. Questa idea può riguardare la musica o il cinema. È bello vedere – ha continuato – molti giovani che vogliono creare qualcosa di bello. Anche io mi sono scontrato con cose che avevano un valore solo per me e non per gli altri”. Alla domanda ‘ti piacerebbe fare l’attore o il regista?’ Achille non ha dubbi: “Non mi precludo nulla, non mi do limiti. Ho lavorato alla regia di due documentari ancora inediti (di cui l’artista non ha svelato particolari, ndr) e dei videoclip delle mie canzoni, quindi mi piace molto”, ha detto il cantante. “Si può fare tutto fallendo, anche molte volte, ed è proprio il fallimento che ci insegna ad andare avanti”. Lauro De Marinis, questo il nome all’anagrafe, ha poi concluso: “La mia ispirazione nella musica viene da qualsiasi cosa, film, canzoni, stati d’animo e da quello che vedo. Il video di ‘Latte +’, per esempio, è ispirato al cult di Stanley Kubrick. Mi piace molto Cristopher Nolan, ma in genere mi appassiono facilmente e mi annoio facilmente”.

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