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Scontro Polonia-Ue, von der Leyen: “Valori comuni non saranno messi a rischio”. Morawiecki: “No ai ricatti”

Il botta e risposta tra la presidente della Commissione europea e il premier polacco durante il dibattito sullo stato di diritto in Polonia e il diritto europeo
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di Alessio Pisanò

STRASBURGO – “Non tollereremo che i valori comuni vengano messi a rischio, la Commissione europea reagirà”. Lo ha dichiarato oggi la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante il dibattito al Parlamento europeo sullo stato di diritto in Polonia e il diritto europeo.

Von der Leyen ha dichiarato di essere “fortemente preoccupata” per la messa in discussione della “base dell’Unione europea”. La presidente ha aggiunto che “la Commissione è guardiana del trattato, è un dovere tutelare i diritti dei cittadini europei ovunque essi vivano”. “Ci troviamo in una situazione che deve e può trovare una soluzione. Vogliamo una Polonia forte in un’Europa unita per realizzare un destino comune”, ha detto la presidente. In merito alla situazione della popolazione polacca, von der Leyen ha aggiunto che “ci saranno effetti sul popolo polacco, i cittadini avranno tutela minore e i loro diritti saranno più a rischio”.

Secondo la presidente, “i cittadini polacchi devono poter contare su trattamento equo e univoco: tutti godiamo degli stessi diritti nell’Unione europea”. “Polonia, sei e sarai sempre al cuore dell’Europa. Viva la Polonia, viva l’Europa!” ha concluso von der Leyen in polacco. 

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MORAWIECKI: “IL NOSTRO POSTO È NELL’UE, NON CE NE ANDIAMO

“Per noi è una scelta di civiltà l’integrazione europea, noi siamo qui, questo è il nostro posto e non andiamo da nessuna parte, vogliamo che l’Europa ridiventi forte, ambiziosa e coraggiosa”. È quanto dichiarato dal premier polacco Mateusz Morawiecki durante il dibattito sulla crisi dello stato di diritto in Polonia e la supremazia del diritto europeo tenutosi nel corso della sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Morawiecki ha aggiunto che la Polonia guadagna dall’integrazione europea, ma “non è venuta a mani vuote”.

“Non possiamo tacere quando il nostro paese è attaccato in maniera parziale e ingiustificata” – prosegue il premier. “Le regole del gioco devono essere rispettate da tutti” ha aggiunto il premier polacco, sottolineando che “questo è lo stato di diritto”. Morawiecki ha giudicato inammissibile l’utilizzo di ricatti e ha condiviso la sua intenzione di “respingere la lingua delle minacce e delle imposizioni”.

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