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È morto il giornalista ed ex consigliere comunale milanese Luigi Amicone

luigi amicone
Fondatore e direttore del settimanale 'Tempi', aveva 65 anni. Il ricordo di Sala: "Un fine scrittore, un acuto giornalista ma soprattutto un amico"
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Di Nicolò Rubeis

MILANO – “Un fine scrittore, un acuto giornalista, ma soprattutto un amico”. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ricorda così Luigi Amicone, consigliere di Forza Italia nell’ultima consiliatura e tra i fondatori del movimento Comunione e Liberazione e del settimanale ‘Tempi‘, di cui era ancora direttore. Nella notte Amicone, che aveva 65 anni, ha avuto un infarto: trasportato d’urgenza all’Ospedale San Gerardo di Monza, Amicone è morto dopo pochi minuti. A nulla sono valsi i tentativi dei medici. “Si è spento, troppo presto”, continua amaro Sala. Un uomo, Amicone, “che ho avuto modo di apprezzare come consigliere comunale dai banchi dell’opposizione. Non dimenticherò mai il suo acume e la sua passione per la nostra città“.

Arriva il cordoglio anche di un compagno di partito di Amicone, il consigliere di Forza Italia Alessandro De Chirico: “Piango la scomparsa di Luigi Amicone: un grande uomo, libero, acuto, commentava il mondo con ironia e sagacia”. Sui temi ideologici “avevamo spesso idee contrapposte – ricorda De Chirico – ma il confronto con lui era stimolante per comprendere meglio la sua visione del mondo. È stato per me un onore e un privilegio sedere per cinque anni al suo fianco tra gli scranni di Palazzo Marino”, conclude.

“Ci lascia una mente acuta e un ottimo giornalista che ricorderemo per sempre. Cordoglio e vicinanza ai familiari e a tutti i suoi cari”. Il presidente lombardo Attilio Fontana, a nome dell’intera Giunta, esprime tutto il suo dolore per la morte del giornalista ed esponente milanese di Forza Italia, Luigi Amicone. “Un intellettuale cattolico, docente e scrittore – lo ricorda l’assessore regionale alla Cultura Stefano Bruno Galli – un uomo libero dal pensiero profondo, difensore dei nostri valori e quotidianamente impegnato nella società e nella politica”.

Messaggi di stima arrivano anche dai singoli partiti. Per la Lega parla il coordinatore lombardo Fabrizio Cecchetti: “Sono addolorato, lo conoscevo da anni e lo stimavo per la sua competenza, preparazione e onestà intellettuale“. Un uomo “sempre impegnato culturalmente e a livello civico”, prosegue Cecchetti. Si esprime anche il Pd: “Dalle sue idee ci separava una profonda distanza, ma oggi la politica milanese perde un osservatore appassionato e profondamente innamorato di Milano“, le parole della segretaria metropolitana del Pd Milano Silvia Roggiani. “Alla sua famiglia e ai suoi cari le più sentite condoglianze”, conclude.

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