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Durigon: “A Latina i fascisti non esistono, infatti abbiamo perso le elezioni”

claudio durigon
L'ex sottosegretario all'Economia commenta la sconfitta del centrodestra nella sua Latina e torna sulle polemiche per la sua proposta di intitolare il parco cittadino al fratello di Mussolini
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ROMA – “Che i fascisti non esistono lo abbiamo visto. Non hanno votato!”. È questo il commento, affidato a ‘La Repubblica’, dell’ex sottosegretario all’Economia Claudio Durigon dopo l’esito del ballottaggio a Latina, che a sorpresa ha premiato Damiano Coletta. Il sindaco uscente partiva in netto svantaggio rispetto al candidato di centrodestra Vincenzo Zaccheo, che al primo turno aveva sfiorato la vittoria ricevendo il 48,3% delle preferenze. Al ballottaggio, invece, Coletta ha recuperato i quasi tredici punti di distacco da Zaccheo ed è stato rieletto con quasi il 55% dei voti.

Durigon, che è nato proprio nel capoluogo pontino, motiva la sconfitta con “la bassa affluenza, queste elezioni erano poco sentite. Credo sia un vento nazionale. C’è uno scostamento delle persone dal voto, è su questo che adesso dobbiamo concentrarci. Bisogna riportare la gente a votare parlando delle cose che interessano loro davvero”. L’ex sottosegretario ricorda comunque che “abbiamo ancora la maggioranza del Consiglio comunale, 18 consiglieri su 32, e adesso decideremo cosa fare”.

Il commento di Durigon sui fascisti fa tornare alla mente le polemiche estive che lo avevano costretto alle dimissioni: il coordinatore regionale della Lega nel Lazio, durante una manifestazione di piazza a Latina, aveva proposto di togliere l’intitolazione del parco cittadino a Falcone e Borsellino, decisa dal sindaco Coletta, per tornare al nome originale, quello di Arnaldo Mussolini, fratello del duce. Una dichiarazione che aveva provocato la reazione veemente del centrosinistra, fino alla decisione, dopo un confronto con il leader leghista Matteo Salvini, di dimettersi da sottosegretario all’Economia.

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