Coronavirus, il sindaco di Riccione in controtendenza sul Dpcm: “È nostro dovere decidere”

Tosi: "No a rivolta, sappiamo dove intervenire quando serve
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RICCIONE –  “No alla rivolta dei sindaci. Non capisco i miei colleghi che si ribellano al loro stesso ruolo”. È in controtendenza la sindaca di Riccione, in provincia di Rimini, Renata Tosi, rispetto ad altri primi cittadini a lei vicini geograficamente sulle misure previste dal nuovo Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. “I sindaci- argomenta- hanno il dovere di prendere le decisioni per la città che amministrano”.

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Sono loro, infatti, ad “avere in mano il termometro della comunità” e a loro “spetta, con responsabilità e senso del dovere, decidere di intervenire dove c’è l’urgenza”. Un ruolo, rimarca Tosi, che “abbiamo rivendicato e ci siamo conquistati”. La sindaca è dunque convinta che alcuni suoi colleghi “hanno paura di passare per cattivi, di perdere consenso. Hanno paura di insomma di governare e di prendere decisioni anche impopolari se serve”. Invece questo è “il corretto ruolo che dobbiamo avere perché siamo autorità sanitarie e conosciamo palmo a palmo le nostre città”. Inoltre “le comunità vanno aiutate nel rispetto delle norme e dei protocolli” e “se vi sono delle criticità si interviene anche perché la chiusura é l’ultima istanza”. Il Comune, conclude Tosi, ha già in calendario domani di incontrare i ristoratori, che devono da oggi affiggere sulla vetrina il numero della capienza massima del locale, e poi tutte le altre categorie. E lancia un messaggio di “ottimismo: se rispettiamo insieme le regole come distanziamento, mascherine e igiene delle mani, lavoreremo bene a Natale come abbiamo fatto in estate”. A Riccione è tutto confermato il Mare d’Inverno e gli stabilimenti aperti per l’elioterapia, Riccione Winter e le sedute esterne dei pubblici esercizi, il Villaggio di Natale con le casine dello shopping e le immancabili luminarie. “Tutto nel rispetto dei protocolli sanitari. Un Natale sobrio ma pur sempre Natale”.

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19 Ottobre 2020
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