Comparto scuola ancora in protesta davanti alla sede della Regione Campania

Docenti e genitori chiedono la riapertura delle scuole in Campania alla luce del nuovo Dpcm di Giuseppe Conte che consente la didattica in presenza
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NAPOLI –  “De Luca vuole farci credere che la scuola non chiude perché continua con la didattica a distanza. La didattica a distanza non è scuola, ma un surrogato che esclude definitivamente i più deboli e impoverisce miseramente ogni processo di crescita. Non è una soluzione accettabile, né per i più piccoli né per gli studenti delle superiori”. Lo spiegano alla Dire i referenti della rete Scuola e bambini nell’emergenza Covid-19 e di Priorità alla scuola Campania in occasione di una giornata di mobilitazione promossa stamattina fuori alla sede della Regione in via Santa Lucia a Napoli. Quello organizzato nel capoluogo campano è solo uno degli oltre dieci presidi organizzati da Priorità alla Scuola in altrettante città italiane.
La rete Scuola e bambini nell’emergenza Covid ha anche firmato un grande cartello affisso di fronte all’ingresso di palazzo Santa Lucia con la scritta “De Luca Buffone, ridacci l’istruzione“. Chiedono la riapertura dei plessi scolastici e contestano l’ordinanza regionale che in Campania prevede la chiusura degli istituti fino al prossimo 30 ottobre.

Le proteste del mondo della scuola vanno avanti dallo scorso venerdì, il giorno in cui è entrata in vigore l’ordinanza firmata dal governatore. Sit-in di protesta questa mattina anche degli autisti di scuolabus della città di Napoli.
“Nessuno ci azzardi a chiamarci negazionisti – precisano i gruppi in protesta -, l’emergenza sanitaria e sociale la vediamo bene e proprio per questo è da marzo che chiediamo tamponi, prevenzione, interventi seri per migliorare il trasporto pubblico. Nulla è stato fatto, la chiusura delle scuole è solo la fotografia di un fallimento. Perché se la scuola chiude non ci sentiamo più al sicuro, ma solo derubati dall’ennesimo diritto fondamentale”. A sostenere le manifestazioni contro De Luca anche alcuni attivisti ed esponenti politici del Movimento 5 Stelle, tra cui la consigliera regionale Marì Muscarà, e Potere al Popolo. Hanno presidiato il palazzo della Regione anche i referenti di “Animazioni unite della Campania”, sigla che rappresenta gli animatori e gli artisti che si esibiscono durante feste, cerimonie, fiere ed eventi. “Se tu ci chiudi ci aiuti”, hanno ripetuto i manifestanti, che annunciano una protesta anche a Roma, in piazza del Popolo, il prossimo giovedì 22 ottobre. Avanzano alcune proposte per la legge di bilancio 2011, tra cui le esenzioni dal pagamento di tributi regionali e locali, contributi economici sui canoni di locazione e la concessione gratuita dell’occupazione di suolo pubblico per il 2020.

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19 Ottobre 2020
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