In Guinea milioni al voto, risultati attesi entro mercoledì

Sono stati denunciati alcuni abusi. Tra i 12 candidati c'è anche l'attuale presidente Alphà Condè che punta a un terzo mandato
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ROMA – Pochi incidenti, definiti da più fonti di scarso rilievo, ma anche denunce di abusi in diverse zone, sia da parte del partito di governo che delle opposizioni: è questo il bilancio della giornata elettorale di ieri in Guinea. Circa circa cinque milioni e mezzo i potenziali elettori chiamati alle urne per scegliere tra i 12 candidati alla presidenza. Tra questi l’attuale capo dello Stato, l’82enne Alphà Condè, in lizza per un terzo mandato, nonostante mesi di proteste di piazza, in virtù dei risultati di un contestato referendum costituzionale che si era tenuto a marzo.

Il portavoce della presidenza, Naby Youssouf Kiridi Bangoura, ha lodato “la mobilitazione del popolo guineano”. Il dirigente ha però lamentato difficoltà in alcune città del Paese a fronte del presunto tentativo di non far partecipare alle operazioni di voto almeno 22 delegati elettorali del partito di governo, il Rassemblement du Peuple Guineen (Rpg).

Anche le opposizioni hanno denunciato abusi. L’Union des forces démocratiques de Guinée (Ufdg) ha lamentato l’arresto ingiustificato di almeno un suo funzionario nella città nordorientale di Siguiri. Il voto si è svolto alla presenza di osservatori di diversi organismi internazionali, tra i quali la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas/Cedeao). I risultati provvisori dovrebbero essere annunciati entro mercoledì.

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19 Ottobre 2020
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