fbpx

Tg Sanità, edizione del 19 ottobre 2020

– MANOVRA. SPERANZA: ALTRI 4 MLD DI EURO A SANITÀ, FINITA STAGIONE TAGLI

Uno stanziamento di circa 4 miliardi di euro e poi diverse misure per il sostegno del personale medico e infermieristico, fra cui la conferma anche per l’anno 2021 di 30mila fra medici e infermieri assunti a tempo determinato per il periodo emergenziale, il sostegno delle indennità contrattuali per queste categorie e l’introduzione di un fondo per l’acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate all’emergenza Covid-19. Viene inoltre aumentata di un miliardo di euro la dotazione del Fondo sanitario nazionale. È quanto prevede il nuovo bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023, approvato dal consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia e delle finanze Roberto Gualtieri. Soddisfatto il titolare della Salute, Roberto Speranza, che così ha commentato: “È la strada giusta. Chiudiamo definitivamente la stagione dei tagli e ricominciamo ad investire sulla cosa più preziosa che abbiamo”.

– CORONAVIRUS. STUDIO ITALIANO: SU 176 CASI NEL MONDO, 30% NEONATI INFETTATO DA MADRE

“I nostri studi hanno espresso una parola definitiva sull’infezione da SARS-CoV2 nel neonato. Si pensava impossibile la trasmissione, ma purtroppo non è così: nella metanalisi che abbiamo realizzato su 176 casi registrati in tutto il mondo, il 30% di questi bambini è infettato verticalmente, il 70% orizzontalmente da genitori e caregivers”. A farlo sapere è il professor Daniele De Luca, direttore della divisione di Neonatologia presso l’Università Paris-Saclay e presidente eletto della Società europea di terapia intensiva pediatrica e neonatale, che ha pubblicato su ‘Nature Communication’ due studi chiarificatori (firmati da un team composto anche da suoi collaboratori italiani a Parigi) sul tema dell’impatto del COVID-19 sulle emergenze pediatriche e neonatali. Gli studi, che sono stati illustrati nel corso del 74esimo Congresso degli anestesisti-rianimatori della SIAARTI, indicano dunque che l’infezione ha caratteristiche simili a quelle riscontrabili in soggetti adulti: la metà dei soggetti infatti è asintomatica, l’altra metà presenta invece sintomi respiratori, neurologici, cardiovascolari. La metanalisi indica che la mancata separazione tra bambino e madre – ove questa sia sintomatica e quindi particolarmente infettiva – aumenta significativamente il rischio di infezioni. “Siamo partiti da una fase in cui il messaggio era che il COVID non riguarda i bambini- ha spiegato De Luca- ma si è trattata di un’affermazione sbilanciata che avremmo potuto e dovuto evitare, preferendo invece dire ‘Non sappiamo se e in che misura la nuova malattia interessa i bambini’. Oggi sappiamo con certezza che il COVID pediatrico esiste eccome, ed altrettanto persino quello neonatale. Certamente le forme gravi/critiche sono meno frequenti che nell’adulto, ma esistono e si manifestano con gli stessi coinvolgimenti organici, cioè soprattutto insufficienza respiratoria, ma anche manifestazioni neurologiche gravi e cardiovascolari”.

– CORONAVIRUS. AIMO: DONAZIONI CORNEA DIMINUITE 40% PER RISCHIO COVID-19 E CALO TRAPIANTI

“Al momento abbiamo una grande difficoltà nel ‘reperire’ cornee dalle banche degli occhi. Subito dopo il lockdown c’è stato un calo importante dei trapianti, in parte perché le donazioni si sono ridotte per limitare al massimo i contatti, in parte perché sono state bloccate dal rischio di diffusione dell’infezione da Covid-19“. L’allarme è stato lanciato dal dottor Luigi Mosca, responsabile della UOS di Cornea e Chirurgia Rifrattiva della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma e referente scientifico di AIMO, in occasione dell’XI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Medici Oculisti, che si è svolto il 16 e 17 ottobre a Roma. “Le donazioni di cornea si sono ridotte di circa il 40%- ha fatto quindi sapere Mosca- ma sono una cosa necessaria e importantissima”.

– CORONAVIRUS. GLI OCULISTI: CON LOCKDOWN PERSE 3 MLN VISITE, RIPRESA È DRAMMATICA

E sempre al Congresso degli oculisti di AIMO si è parlato anche dei ritardi accumulati durante il lockdown. “C’è stata una riduzione del 25% degli interventi e delle visite oculistiche, con quasi 3 milioni di visite rimandate o cancellate e circa 300mila interventi di cataratta in meno- ha fatto sapere il presidente degli oculisti italiani, Luca Menabuoni- Ad essere ridotte sono state anche le iniezioni intravitreali, che sappiamo quanto siano necessarie per risolvere il problema della maculopatia”. L’AIMO, intanto, società scientifica accreditata presso il ministero della Salute, ha redatto delle raccomandazioni per le visite oculistiche e le iniezioni intravitreali durante l’emergenza Coronavirus. Tali raccomandazioni, lo scorso maggio, sono state annoverate dall’Osservatorio nazionale di AGENAS tra le ‘buone pratiche’ da adottare per fronteggiare l’epidemia da Covid-19. “Siamo stati molto contenti di aver ricevuto un riconoscimento così importante- ha commentato infine Alessandra Balestrazzi, referente di AIMO per i rapporti con le istituzioni- è la prima volta che una società oftalmologica italiana ne riceve uno del genere”.

– MALATTIE RARE. EMOFILIA A, NUOVO TRATTAMENTO PERMETTE RIDUZIONE INFUSIONI

Per i circa 4mila pazienti italiani affetti da emofilia A, malattia rara caratterizzata da emorragie spontanee o prolungate da deficit del fattore VIII della coagulazione, si è aperta una nuova opportunità. “‘Damoctocog alfa pegol’ (trattamento personalizzabile che offre l’opportunità di ridurre le infusioni) è disponibile in Italia dai primi mesi del 2020- ha fatto sapere Simona Gatti, responsabile Medical Affairs Area Emofilia di Bayer, nel corso di una conference stampa online- il lockdown ha rallentato l’accesso del farmaco negli ospedali, ma oggi è disponibile nella quasi totalità delle Regioni italiane. Entro la fine dell’anno speriamo di riuscire ad avere il farmaco disponibile su tutto il territorio nazionale”. Il farmaco è indicato per il trattamento dei pazienti a partire dai 12 anni di età, 2 volte alla settimana, ogni 5 giorni e una volta alla settimana.

– DA JOHNSON&JOHNSON 58 MLN EURO PER POTENZIARE SITO PRODUTTIVO DI LATINA

“Johnson & Johnson investirà 58 milioni di euro entro il 2021 nello stabilimento della divisione farmaceutica Janssen a Latina. Il nuovo investimento porterà a oltre 173 i milioni di euro investiti in 10 anni”. A renderlo noto è stato il presidente e amministratore delegato Janssen Italia, Massimo Scaccabarozzi, in occasione di un incontro organizzato dall’azienda a cui ha partecipato anche il ministro della Salute, Roberto Speranza. Nato negli anni ’80, il sito produttivo si estende su una superficie di 136mila metri quadrati e la sua produzione, che ad oggi ammonta a 4,5 miliardi di trattamenti orali innovativi ogni anno, destinati in particolare al trattamento delle patologie onco-ematologiche e alla cura delle malattie infettive, raggiungerà potenzialmente quota 5 miliardi nel corso del 2021. Più del 95% di questa produzione è destinata all’estero, per raggiungere i pazienti di oltre 100 Paesi nel mondo.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Guarda anche:

19 Ottobre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»