Coronavirus, in Calabria 9 zone rosse: protesta dei migranti a San Ferdinando

Posti di blocco lockdown
Riguardano sette comuni della regione e due aree di accoglienza per migranti: la tendopoli di San Ferdinando e il campo container di Rosarno
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REGGIO CALABRIA – Attualmente sono 9 le ordinanze emanate dalla Regione Calabria che istituiscono le “zone rosse” per la prevenzione dell’emergenza da Covid-19.

Dal 15 settembre ad oggi i provvedimenti di contenimento del virus riguardano i Comuni di: Celico (Cosenza), Casali del Manco (Cosenza), Sant’Eufemia d’Aspromonte (Reggio Calabria), Torre Ruggiero (Catanzaro), Sinopoli (Reggio Calabria), Stefanaconi (Vibo Valentia), Oppido Mamertina (Reggio Calabria).

Zone rosse sono state attivate anche in due aree di accoglienza per migranti: la tendopoli nell’area industriale di San Ferdinando (Reggio Calabria) e il campo container di Rosarno.

PROTESTA MIGRANTI SAN FERDINANDO, FERITI 2 AGENTI 

“È ripresa questa mattina, dopo una pausa di un giorno, la protesta dei migranti che si trovano nella tendopoli di San Ferdinando, nel reggino. Il fitto lancio di pietre ed altri oggetti ha causato il serio ferimento di due colleghi della Scientifica impegnati sul posto”. Così il segretario generale Fsp polizia di Stato Valter Mazzetti. L’area della tendopoli è stata dichiarata zona rossa per la positività al Covid-19 di 14 persone. Nel sito ci sono circa 30 migranti che hanno più volte manifestato segni di disagio relativi all’attuale situazione. Secondo Mazzetti “non tutti hanno voluto sottoporsi al test del tampone. Una prima protesta dei migranti si è verificata sabato sera e ha visto impegnati numerosi uomini fra polizia e carabinieri”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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