Assolombarda presenta il toolkit per aziende contro le mafie

Il 53% delle imprese lombarde conosce poco la mafia
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assolombarda_legalita_miMILANO – Supportare gli imprenditori nella stima dei rischi di presenza mafiosa nei processi decisionali e operativi della propria azienda. È questo l’obiettivo del Toolkit lanciato oggi da Assolombarda in partnership con Fondazione Istud. L’infiltrazione mafiosa nell’economia legale si è ormai consolidata con sue prassi, stabilizzandosi a Milano, in Brianza e in Lombardia: “In Lombardia, che pesa per il 21,7% sul PIL italiano, si conta il 20% circa dei reati di concussione compiuti in Italia e il 18% circa dei casi di corruzione- dice il direttore generale di Assolombarda, Michele Angelo Verna- Le imprese hanno, dunque, bisogno di strumenti altrettanto potenti.

E questo ancor più considerando che ben il 53% delle imprese intervistate dichiara di avere una limitata conoscenza della criminalità organizzata”. Proprio la sofisticazione dei sistemi escogitati dalla mafia per inserirsi in un’economia evoluta come quella milanese e lombarda ha spinto Assolombarda a realizzare il Toolkit di informazione e di autodiagnosi per le imprese che vogliono verificare il loro grado di impermeabilità a eventuali tentativi di infiltrazione, perché “le organizzazioni criminali, a cominciare dalla ‘ndrangheta, distorcono il mercato, bruciano risorse, mettono in seria difficoltà le imprese sane”, come afferma il vicepresidente di Assolombarda, Antonio Calabrò.

Calabrò ammette anche di essere pienamente consapevole “della presenza crescente negli anni delle cosche mafiose a Milano e in Lombardia, partendo dalla ‘ndrangheta ma non sottovalutando né Cosa Nostra siciliana né la camorra napoletana”, ma “alle imprese diciamo da anni che la mafia non è un’agenzia cui rivolgersi per ottenere credito facile, soluzione di problemi, agevolazioni con le pubbliche amministrazioni corrotte”, sottolinea il vicepresidente di Assolombarda, piuttosto “un vero e proprio cancro che corrode l’economia”.

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Il sito si rivolge soprattutto alle aziene medio-piccole, cioè quelle maggiormente esposte alla possibile infiltrazione criminale: “Per un imprenditore accettare rapporti con la mafia significa consegnare alla criminalità la propria impresa, per sempre- ribadice Calabrò- e danneggiare gravemente la crescita di tutti. Come Assolombarda ci consideriamo in prima linea nella lotta contro la mafia, con grande spirito di collaborazione con magistratura e forze dell’ordine, in ua battaglia di legalità come strumento di sviluppo”. Il Toolkit è uno strumento digitale innovativo inserito nel Progetto “Lotta alle infiltrazioni criminali nelle imprese”, che ha l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità e fa parte dei 50 progetti del Piano Strategico di Assolombarda “Far Volare Milano”.

In aiuto degli imprenditori, il Toolkit offre anche un decalogo delle regole da seguire per proteggere la propria azienda dalla criminalità. A difesa delle piccole – medie imprese associate, Assolombarda ha istituito, inoltre, uno sportello specializzato nei problemi di criminalità nell’economia del Nord e volto a prevenire il rischio di contaminazione. In sostanza, gli imprenditori possono rivolgersi allo sportello per approfondire la propria situazione di rischio e per ricevere suggerimenti su azioni preventive e di contrasto: sul sito www.assolombarda.it/la-cultura-della-legalita viene spiegato come contattare lo sportello. All’incontro, oltre a Calabrò e Verna, è intervenuta anche il direttore generale della Fondazione Istud, Marella Caramazza. Istud è la prima Business School indipendente in Italia che opera nel campo della formazione professionale superiore e della ricerca sul management, fondata proprio per iniziativa di Assolombarda e di un gruppo di grandi aziende italiane e multinazionali. L’incontro ha visto, inoltre, la partecipazione di numerosi esponenti delle forze dell’ordine della magistratura.

di Nicola Mente, giornalista

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