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Banche, Democrazia in movimento: “Ok Aqr, ma rafforzato”

Domani incontro con Bellavia, esperto di crimini finanziari
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san-marino_roccaSAN MARINO – “I sammarinesi devono poter scegliere quale modello economico dare al Paese e che tipo di finanza gestire nel proprio territorio, con quale possibilità di controllo”: lo sostengono i portavoce della coalizione “Democrazia in movimento”, presentando oggi dalla sede di Rete l’incontro pubblico di domani a Serravale con Gian Gaetano Bellavia, commercialista milanese esperto di crimini finanziari, consulente di diverse Procure e della trasmissione giornalistica Report. Elena Tonnini di Rete, Alessandro Rossi e Luca Lazzari di Movimento democratico- San Marino insieme, all’indomani della richiesta avanzata alla Reggenza per un Consiglio straordinario dedicato proprio al sistema bancario e finanziario, spiegano la complessità del momento e la necessità di dare alla cittadinanza strumenti per comprenderlo.

In questa direzione va la serata di domani, alle 21, alla casa del Castello di Serravalle: un esperto di riciclaggio e crimini finanziari può infatti offrire “una competenza valida- spiega Tonnini- con cui confrontarci sul nostro Paese che sta vivendo il passaggio cruciale da economia off shore verso un nuovo modello economico”. Bellavia affronterà due aspetti in particolare: i rischi e i pericoli di ricaduta ad un modello patologico non del tutto scardinato, prosegue Tonnini, ma anche nuove prospettive, seguendo gli esempi di altri Paesi che hanno vissuto questa transizione e affrontato l’uscita da un modello economico al termine.

Per Rossi quindi la cittadinanza va informata sui rischi da scongiurare, come quello di una ricaduta del sistema in pratiche border line più evolute di quelle esercitate in passato. Ai cittadini inoltre vanno spiegati anche i problemi attuali del sistema finanziario, “il peso dei crediti deteriorati- precisa- che rischiano di ricadere sulla collettività”. A riguardo Lazzari motiva la convocazione straordinaria del Consiglio: “Il lascito più pesante dell’economia off shore- spiega- sono i 2 miliardi di crediti deteriorati in pancia alle banche, cifre per noi insostenibili”. Oggi “ci troviamo in una fase di vacatio delle istituzioni democratiche- prosegue- e al tempo stesso il quadro non è chiaro, si raccolgono indiscrezioni e voci di corridoio, non si sa quanto attendibili, che alimentano preoccupazioni”. La coalizione teme che si arrivi a metà dicembre, in caso di ballottaggio, “con un nuovo governo e un campo di soluzioni possibili limitato”.

Lazzari prosegue: “La verifica dei bilanci bancari, o Aqr, Asset quality review, dovrebbe essere avviata al più presto, e questo ci soddisfa, ma quali possono essere le conseguenze- si chiede- ne siamo preparati?”. Nel proprio programma, Rete e Md-Si chiedono un’Aqr “rafforzato”. Lo spiega lo stesso Lazzari: “Preferiamo che la verifica dei bilanci sia portata avanti non solo dalla società di revisione incaricata da Bcsm, ma anche da figure tecniche nominate dalla politica per indagare oltre agli aspetti contabili, possibili posizioni di corrutela, responsabilità politiche e penali”. Tonnini spiega infine che, a seguito della verifica, si dovrà valutare tutto il ventaglio di soluzioni possibili tenendo fermi alcuni principi: la tutela dei risparmiatori e dei fondi pensioni che stanno dentro le banche, infine la necessità di far pagare i responsabili per i danni provocati. Intanto, la coalizione resta in attesa di una risposta alla proposta di una sessione consiliare straordinaria: a riguardo venerdì a mezzogiorno Rete e Md-si incontreranno la Reggenza.

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