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Aeroporto Alghero, corteo sindaci in Regione/VIDEO

I sindaci chiedono al più presto una legge per ricapitalizzare la società che gestisce lo scalo. Ma anche incentivi ai low cost
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CAGLIARI – Palline colorate rovesciate sulle scale del Consiglio regionale sardo e un corteo per chiedere “il recepimento immediato, con legge attuativa, del decreto Madia, che consenta la ricapitalizzazione della società di gestione dello scalo di Alghero”. E, “contestualmente, un sistema di incentivi dei low cost, non solo per Ryanair e per il ripristino della base di Alghero, ma anche per altre rotte e vettori”. Le parole sono del sindaco di Alghero Mario Bruno, oggi a capo della manifestazione dei sindaci, consiglieri comunali, associazioni di categoria e semplici cittadini, sotto il Consiglio regionale sardo, a difesa dello scalo del nord ovest della Sardegna e del sistema dei vettori low cost. Una delegazione di primi cittadini, guidata dallo stesso Bruno e dal collega di Sassari Nicola Sanna, sta ora incontrando il presidente del Consiglio e i capigruppo consiliari. L’obiettivo, ribadiscono, è sollecitare il parlamentino sardo a fare “nel più breve tempo possibile”, una legge, con procedura d’urgenza per consentire gli aiuti di Stato alle low cost e alle società che gestiscono gli aeroporti. “La Regione deve fare il suo lavoro, che è quello di socio unico della Sogeaal (la società dello scalo algherese)- spiega Bruno- Alghero è una porta di accesso per l’intera isola, lo dimostrano i sindaci presenti oggi, da Bosa a Gesturi a Sennori, a Elmas. Questa manifestazione non riguarda solo il nord della Sardegna e la Giunta non ha più alibi e scuse“.

Per Sanna, ora occorre “senso di responsabilità da parte di tutti. La legge 10 è stata dichiarata incompatibile con gli aiuti di Stato europei, quindi è indispensabile una nuova legge che contenga un aiuto alle società di gestione per abbattere i costi dei diritti di atterraggio e decollo“. La stessa norma “deve affrontare il problema della Sogeaal, è necessario finanziarla e ricapitalizzarla con la prospettiva di un ingresso di privati”. Alla manifestazione di oggi ha partecipato anche l’ex consigliere comunale di Sassari Antonio Unida, che ha inscenato una protesta rovesciando dalle scalinate del Consiglio migliaia di palline colorate: “Si sta preannunciando un disastro culturale e sociale, non solo economico, con la crisi dell’aeroporto di Alghero. I voli low cost hanno rappresentato una rivoluzione culturale, consentendo a migliaia di persone a uscire dalla Sardegna, ora solo i ricchi potranno viaggiare. Non si può continuare così, e con questo atto pacifico, diciamo oggi che ai sardi girano le palle“.

di Andrea Piana, giornalista professionista

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