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Uno spettacolo a teatro racconta la professione del commecialista

De Stasio: "Ora vogliamo portare idee nuove e innovazioni"
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commercialista_spettacolo02ROMA – Una giornata di ‘ordinaria follia’ in uno dei tanti studi commercialisti di Roma, uno spaccato quotidiano della professione raccontato con un pizzico di ironia da ‘Partita doppia’, lo spettacolo andato in scena all’Eliseo di Roma a cui hanno assistito 600 persone. E in effetti era tutta piena la sala di via Nazionale per l’evento organizzato da ‘Professione libera’, la lista capitanata da Federico de Stasio, candidato alle prossime elezioni per rinnovare i vertici dell’Ordine romano che conta circa 10mila iscritti. L’idea della piece, che ha visto impegnati sul palco attori professionisti, nasce dall’esigenza di raccontare un mondo spesso complicato, i cui protagonisti – i commercialisti – sono divisi tra cavilli e norme che cambiano continuamente e vite private che spesso non riescono a conciliare.

Ma se il sipario si apre su una giornata tipo di uno studio in cui a farla da padroni sono il caos, la frenesia e l’assenza di dialogo tra i professionisti, la scena finale dello spettacolo mostra un’altra vita possibile, quella in cui il lavoro è fatto di comunicazione e fiducia reciproca. ‘Si può fare’ è la battuta che chiude la piece e che rispecchia forse più di tutte “l’animo della nostra squadra, fatta di professionisti che finalmente hanno una visione dell’Ordine molto innovativa e assai distante da quella stereotipata che negli ultimi 20 anni ha guidato l’Ordine romano”, spiega de Stasio.

“Ecco- aggiunge il professionista- con questa piece abbiamo voluto dire ai nostri colleghi che le cose si possono cambiare, si può lavorare bene senza rinunciare a stare con la famiglia”. Una rivoluzione che per de Stasio arriva prima di tutto “se ci mettiamo in rete, se le 10mila persone che fanno parte del nostro Ordine creano un network e condividono strategie e obiettivi di una professione che deve continuamente fare i conti con normative e regolamenti che cambiano spesso”. E allora “un altro futuro si può immaginare“, dice ancora de Stasio, anche a partire dalle piccole cose, come la creazione di gruppo d’acquisto e, ancora di più, la revisione delle strutture interne all’Ordine. “E’ il caso delle commissioni- specifica- che devono diventare organi al servizio degli iscritti anche in termini di consulenza”. Insomma, “bisogna rimettere al centro i professionisti che devono essere visti anche come persone”.

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E se le altre due liste, fa notare de Stasio, presentano candidati già interni al Consiglio dell’Ordine, “‘Professione libera’ cambia completamente orizzonte. A Roma- dice ancora de Stasio- negli ultimi 20 anni sono stati eletti colleghi che appartengono di fatto sempre allo stesso gruppo di interessi politici. Noi vogliamo portare idee nuove e innovazioni. I nostri candidati si presentano senza mediazioni, e a chi è chiamato a votare raccontano direttamente le loro aspirazioni e quello che saranno in grado di fare per realizzare quelle dei colleghi”. E’ il caso, per esempio, di Daniela Ilacqua, candidata al Collegio dei Revisori per ‘Professione libera’, che “rappresenta le necessità delle colleghe, le loro difficoltà a a coniugare gli impegni familiari e di mamma con la libera professione”. E proprio come hanno fatto sul palco i personaggi di ‘Partita doppia’, la lista di de Stasio si rivolge ai colleghi: “Siamo questi, se vi rivedete in noi venite a votarci”.

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