Nelle Filippine il tifone ‘Koppu’ risparmia Luzon e devia sull’arcipelago

Per precauzione e per evitare la paralisi del traffico, oggi a Manila le scuole sono rimaste chiuse, e per domani la chiusura è possibile. Almeno 14 i morti e consistenti i danni, in particolare alle abitazioni e alle comunicazioni, ma ancora una volta la prevenzione è servita a limitare i danni maggiori.
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tifone filippineDopo avere colpito domenica con venti fino a 210 chilometri all’ora la costa orientale dell’isola di Luzon, abituale ‘porta’ dei tifoni- almeno una ventina- che interessano l’arcipelago in questa stagione, Koppu (nome locale Lando) ha deviato verso Nord, sfiorando aree densamente abitate e degradato a tempesta tropicale, ma pronto a riprendere slancio e riproporsi su Luzon centrale fino a mercoledì. Per precauzione e per evitare la paralisi del traffico, oggi a Manila le scuole sono rimaste chiuse, e per domani la chiusura è possibile.  Almeno 14 i morti e consistenti i danni, in particolare alle abitazioni e alle comunicazioni, ma ancora una volta la prevenzione è servita a limitare i danni maggiori. Sono stati almeno 65.000 gli evacuati dalle regioni più esposte e al momento 200.000 i filippini coinvolti dagli effetti del tifone.

Le vittime sulla terraferma sono soprattutto conseguenza di alberi e muri caduti, mentre onde e vento hanno provocato la morte di almeno sette persone a bordo di un’unica imbarcazione affondata al largo di Iloilo, sull’isola centrale di Panay. Diverse provincie hanno ricevuto in poche ore precipitazioni equivalenti all’intero mesi di ottobre. A rendere difficile la situazione sono soprattutto le frane e gli smottamenti nelle regioni montuose, già abitualmente di non facile accesso, oltre che piene improvvise dei fiumi, una situazione abituale e che sovente ha minacciato anche la capitale Manila dove folte comunità di poveri urbani si aggrappano alle rive dei corsi d’acqua che attraversano la capitale, tra cui il Pasig. Per il servizio meteorologico nazionale, la grande quantità di piogge portata dal tifone potrà anzi riempire gli invasi, svuotati dalla siccità conseguenza della presenza di El Niño. Inondate diverse aree e isolati centri abitati e comunità rurali, 20.000 abitanti sono isolati nella sola area di Jaen città della provincia di Nueva Ecija. Una settantina i villaggi invasi dalle acque e molti altri non ancora raggiunti dalle squadre di soccorso. (Dire-Misna)

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