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Oltre 35mila presenze al FestivalFilosofia. Nel 2022 sarà ‘giustizia’ la parola chiave

festivalfilosofia modena
Si chiude l'edizione 2021, andata in scena tra Modena, Carpi e Sassuolo, dedicata al tema della 'libertà', e si pensa già a quella dell'anno prossimo, in cui al centro ci sarà la giustizia
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MODENA – Sarà ‘giustizia‘ la parola scelta per l’edizione 2022 del FestivalFilosofia. È stata annunciata, a Modena, al Palazzo dei Musei, dal Direttore scientifico del Festival, Daniele Francesconi, in chiusura dell’edizione attuale, dedicata al tema della ‘libertà’, che ha ospitato studiosi italiani e internazionali tra Modena, Carpi e Sassuolo.

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Siamo ben oltre le 35mila presenze per le lezioni magistrali, ci avviamo al 100% della capienza possibile. Alcuni appuntamenti hanno avuto 4-5 mila prenotazioni a fronte delle mille possibili. Gli eventi artistici hanno avuto presenze a quattro cifre”. È un primo bilancio quello presentato da Daniele Francesconi, direttore del Festival, nella conferenza stampa conclusiva dell’edizione 2021 a Modena, alla presenza di Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena, Massimo Cacciari, Barbara Carnevali e Michelina Borsari del Comitato scientifico.

Il prossimo anno il FestivalFilosofia sarà dedicato alla ‘giustizia’, e si svolgerà dal 16 al 18 settembre. Il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, ha parlato, a proposito dell’edizione che si avvia alla conclusione, di “reazione della cultura. Siamo tornati noi stessi. I vaccini ci hanno permesso di avere un’edizione normale“. Michelina Borsari anticipando qualcosa sul prossimo anno ha parlato di “ineguaglianze, di giustizia contributiva e riparativa” tra i temi che saranno affrontati.

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Massimo Cacciari ha ribadito “l’evidenza del nesso tra libertà e giustizia. Bisognerà giustificare il termine, si dovrà parlare di ‘rendere giustizia’ e poi altro tema è quello della giustificazione, ovvero la legge deve giustificarsi. A me preme anche il tema della pena, se non è riparativa non è giustificabile“, ha puntualizzato.

Barbara Carnevali ha parlato di “nuovi soggetti della giustizia, come la natura, gli animali, il paesaggio o le giustizie culturali come accaduto con il MeToo. E infine il passaggio da una concezione teleologica della giustizia, come è la Divina Commedia, per arrivare al piano terreno e alle città dell’utopia. Oggi il Covid – ha detto la filosofa- ci pone la stessa questione: abbiamo sbagliato noi o è il male?'”. Tra un anno la filosofia a Modena, Carpi e Sassuolo tornerà tra la gente per parlarne.

E il direttore scientifico Francesconi ha assicurato che tra le questioni che verranno trattate nella cornice dell’edizione 2022 ci sarà anche quella dei minori e giustizia, dell’affido dei bambini e dell’ascolto da parte dei giudici. Francesconi ha chiarito alla Dire che si troverà spazio per parlare dei minori che, nei fatti, spesso non vengono trattati come soggetti di diritto.

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