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Recalcati: “Io mi sento libero anche se devo mostrare il green pass”

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Lo psicoanalista, intervenuto al FestivalFilosofia di Modena, parla di "una nuova solidarietà" per la scelta della maggioranza della popolazione di vaccinarsi
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MODENA – “La libertà è ciò che rende umana la vita, ma è anche peso, luogo di angoscia, vertigine della scelta. Non liberazione quindi, ma lacerazione”. È lo psicoanalista Massimo Recalcati a parlare di questo volto ambivalente della libertà, citando Sartre e Fromm, al FestivalFilosofia in corso a Modena.

Riferendosi al Covid, Recalcati ha parlato di “scoperta di una nuova solidarietà, maggioritaria nella popolazione che si è espressa con la vaccinazione”, pur nel rischio che ci sia “una reazione paranoide alla paura del virus”. Alla Dire, rispetto al concetto di libertà individuale ha puntualizzato: “La libertà è vincolo con l’altro, non è proprietà individuale, altrimenti è arbitrio. Questo insegna il magistero del Covid”.

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E sul tema del green pass obbligatorio per accedere in molti luoghi pubblici, che verrà ulteriormente esteso per i lavoratori del pubblico e del privato, lo studioso ha spiegato: “Non vedo attuali rischi di virate antidemocratiche, c’è un governo di unità nazionale ma litigano tutti i giorni. E quando mostro il green pass mi sento libero“.

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