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Tg Politico, edizione del 19 settembre 2019

MIGRANTI, CONTE INCASSA LE APERTURE DI FRANCIA E GERMANIA 

Il presidente francese Emmanuel Macron ha accettato l’invito del presidente del Consiglio Giuseppe Conte per partecipare ad un bilaterale nel gennaio del 2020 sui lavori di preparazione di un nuovo Trattato del Quirinale. Dal collega transalpino, al termine dell’incontro ieri a Roma, Conte incassa anche la massima disponibilità sulla redistribuzione dei migranti. Apre a un’intesa con l’Italia anche il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, in visita questa mattina prima al Quirinale e poi a Chigi. Ora si attende il 23 settembre, quando i ministri dell’Interno di Francia, Germania e Italia si riuniranno a Malta per discutere un piano alternativo a Dublino.

RENZI BLINDA IL JOBS ACT, FARA’ IL GRUPPO ANCHE AL SENATO

Non si torna indietro dal Jobs Act. Fatta la scissione del Partito democratico, Matteo Renzi lancia il primo avvertimento al governo Conte. Per il suo nuovo movimento la priorità è realizzare un family act, per sostenere economicamente le famiglie con figli. A Renzi arriva il si’ di Riccardo Nencini: nascera’ un gruppo intitolato Psi-Italia viva. Salvini resta nel mirino del leader di Italia Viva, e il confronto televisivo a Porta a porta andrà in onda tra meno di un mese. Per chi lascia il partito democratico c’è anche qualcuno che arriva, l’ex ministra della Salute, Beatrice Lorenzin.

CATALFO AI SINDACATI: CONFRONTO SARA’ NOSTRA BUSSOLA

Il confronto con le parti sociali sara’ la parola d’ordine che caratterizzera’ l’azione del governo. La neo ministra del Lavoro Nunzia Catalfo conferma il metodo di ascolto inaugurato dal premier Giuseppe Conte. In occasione della firma dell’intesa tra Cgil, Cisl e Uil e Confindustria, sulle regole per evitare i contratti pirata, Catalfo osserva che può partire un nuovo percorso nelle relazioni industriali che vedra’ fra i suoi punti d’arrivo l’emanazione di una legge sulla rappresentanza sindacale.

PAPA FRANCESCO: I SACERDOTI NON DEVONO DIVENTARE FACCENDIERI 

Il sacerdozio non e’ un patto di lavoro e i sacerdoti non debbono diventare ministri, imprenditori, faccendieri. Cosi’ Papa Francesco nell’omelia a Santa Marta. Il Pontefice mette in guardia dalle “terribili deviazioni che ci fanno centrare il nostro ministero in noi stessi”. Per il Papa il sacerdozio e’ un dono del Signore, prima che un servizio. Quando si trasforma in funzione, si perde il cuore del ministero, si perde la gratuità”.

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19 Settembre 2019
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