Lavoro, il diktat di Renzi al governo: “Sul Jobs Act non si torna indietro”

“Noi non possiamo vergognarci di quello che abbiamo fatto quando eravamo al Governo"
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ROMA – “Credo che si vinca avendo delle idee chiare, non vivacchiando sugli equivoci”. A dirlo Matteo Renzi che dopo la nascita di Italia Viva spiega nella enews perche’ ha deciso di abbandonare il Pd.

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“Noi non possiamo vergognarci di quello che abbiamo fatto quando eravamo al Governo: dai diritti civili a quelli sociali, dal JobsAct al taglio delle tasse, dalle riforme alla lotta all’evasione fiscale. E non vogliamo tornare indietro”, dice Renzi.

L’ex segretario del Pd aggiunge: “Vogliamo una società più giusta ma per questo dobbiamo dare opportunità ai ragazzi, non sussidi. Esortarli a rischiare, non tenerli al riparo. Investire sull’intelligenza artificiale, sulla medicina personalizzata, sull’aerospazio, sui nuovi lavori. Ma tener vivi gli antichi valori, il senso del dovere e non solo dei diritti, la solidarietà e il volontariato. Noi vogliamo occupare lo spazio meno occupato della politica italiana, che non è lo spazio del “centro”, ma lo spazio del futuro”.

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Renzi aggiunge: “E per questo parliamo all’Italia Viva, quella che tutte le mattine alza il bandone per andare a lavorare, che mette la sveglia presto, che corre da una parte all’altra per dare una mano. Nessuna polemica contro gli amici che rimangono nel PD. Noi andiamo a fare una cosa nuova, con l’entusiasmo che ci caratterizzava agli inizi del percorso e senza discussioni interne, senza divisioni, senza litigi. Chi vuole restare di là, stia: avrà il nostro rispetto e un abbraccio affettuoso. Chi vuole darci una mano, si metta in cammino: possiamo promettere solo tanto sudore, fatica ed entusiasmo. In quantità industriale”.

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19 Settembre 2019
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