Pd Roma nel caos: Giachetti si dimette da consigliere, il segretario Casu pronto a rimettere il mandato

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ROMA – Roberto Giachetti, deputato Pd in predicato di aderire ai nuovi gruppi parlamentari renziani di ItaliaViva, ha deciso di rassegnare le sue dimissioni da consigliere dell’Assemblea capitolina, dove era stato eletto con il Partito democratico nel 2016 all’esito della campagna elettorale da candidato sindaco, dove venne sconfitto da Virginia Raggi.

Al suo posto, una volta formalizzate le decisioni, scorrendo le liste dei non eletti Pd dovrebbe entrare in Campidoglio Anna Paola Concia, anche lei renziana: Concia potrebbe confluire nel Misto come espressione di Italia Viva.

DILEMMA CASU: USCIRE O RESTARE? IDEA RIMETTERE MANDATO IN DIREZIONE

Sono giorni di attesa e fibrillazione all’interno del Pd di Roma, dopo la scissione voluta da Matteo Renzi che ha nuovamente scosso dalle fondamenta – per la seconda volta in pochi mesi, dopo l’elezione di Nicola Zingaretti a segretario – il partito e i rapporti di forza interni. In questo momento, oltre a Roberto Giachetti e Luciano Nobili, sono diversi gli esponenti dem stanno valutando il da farsi, divisi tra la permanenza nel Pd e la confluenza nel nuovo soggetto Italia Viva: primo tra tutti segretario romano Andrea Casu, da sempre fedelissimo di Renzi.

Il segretario si è chiuso da giorni in un profondo silenzio – sia con la stampa che con i colleghi di partito – per dirimere l’indecisione, provocando però raccolte firme tra i militanti e prese di posizione di molti amministratori, dirigenti e iscritti per chiedere l’immediata convocazione degli organismi dirigenti cittadini.

Casu, a quanto apprende l’agenzia Dire, nel caso in cui scegliesse di rimanere nel Pd avrebbe deciso di seguire l’esempio del capogruppo dem al Senato, Andrea Marcucci, che ieri ha rimesso al gruppo parlamentare il suo mandato, con l’obiettivo di fugare ogni possibile dubbio che la scelta di rimanere nel Pd possa essere legata al mantenimento dell’incarico.

Il segretario romano, trovandosi tra due fuochi – l’indecisione personale da un lato, le pressioni dei capicorrente dall’altro – avrebbe così deciso di presentarsi dimissionario alla direzione federale che sarà convocata entro la prossima settimana al Nazareno.

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19 Settembre 2019
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