Milano Fashion Week, la Revolution degli studenti per creare con il riciclo

Se portate i vostri avanzi di armadio e scrivanie allo IED, l'istituto europeo del design, potrete tornarvene a casa con nuove e originali creazioni
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MILANO  –  Tutti hanno in casa vestiti che non usano più, vecchie riviste, prove di stampa sbiadite o sbagliate e magari anche nastri di audiocassette che sono stati digitalizzati.  Bene, la ‘Milano fashion week’ è anche ‘Fashion revolution’, quindi se oggi e domani portate i vostri avanzi di armadio e scrivanie allo IED, l’istituto europeo del design che ha sede a Milano, potrete tornarvene a casa con nuove e originali creazioni, veri pezzi unici.

E’ partita ieri sera ‘Fa/Re- Bein Cool in Nothing New’, una tre giorni sul riuso creativo, promossa da IED in collaborazione con Fashion Revolution, in partnership con Levi’s, i-D Italia- media partner appartenente al gruppo VICE-, Milano Fashion Library e la sponsorizzazione di Kühbacher, la birra bavarese che impiega nel processo produttivo energie da fonti rinnovabili e lavora con il ‘VAR’ (il vuoto a rendere). Laboratori aperti al pubblico con studenti di corsi diversi, per sperimentare in prima persona il riuso e il ‘Do it Yourself’, su fronti inaspettati e in multimedialità.
“Per cambiare il futuro bisogna ridisegnare il presente, e fa/re l’impossibile”. Parole di Orsola de Castro, co-fondatrice del movimento globale Fashion Revolution, alla partenza di ‘Fa/Re – Being Cool is Nothing New’. La tre giorni si pone a conclusione del progetto speciale sul riuso creativo, condotto in IED dallo scorso febbraio, che ha coinvolto oltre 50 studenti e alunni dell’istituto europeo di design con provenienza multidisciplinare. 
“Fa/Re, come le sillabe iniziali di Fashion Revolution; Fa/Re come due note musicali, a richiamare le sperimentazioni sonore che attraversano e contribuiscono a raccontare tutto il progetto. Ma, soprattutto, Fa/Re come una dichiarazione di intenti, una call to action che riguarda tutti, perché il futuro del Pianeta passa anche e soprattutto dal ‘fare’, dall’impegno quotidiano e dalla creatività delle persone” hanno spiegato i promotori.
Dunque vedere, sentire, toccare, raccontare. La tre giorni in IED Moda Milano – i cui protagonisti sono gli studenti stessi, impegnati a trasmettere al pubblico (giovani in primis) quanto scoperto e appreso – mira a far vivere un’esperienza immersiva all’insegna dell’upcycling, in chiave creativa e con l’obiettivo di dare e scoprire un nuovo valore in capi, oggetti, materiali.  Qui, con gli studenti IED di ‘Fashion Design’, e partendo da capi in denim fallati forniti da Levi’s – partner dell’iniziativa che sempre di più sta sperimentando strategie di produzione ‘waterless’ – il pubblico scoprirà come un paio di jeans può diventare un altro originale capo o accessorio in grado di raccontare l’unicità di chi lo indossa, in contrapposizione all’omologazione del mass market. Ma non solo. Grazie alla tecnologia multimediale, un capo può essere guardato e vissuto da un punto di vista completamente nuovo: nell’area ‘mapping’, attraverso una telecamera che reinterpreta gli abiti in chiave sonora e visiva, il colore e il disegno dei vestiti possono creare suoni “inauditi”.  Al centro di tutto il progetto c’è la ricerca di originalità espressiva, libertà creativa, rottura degli schemi: “Per affrontare questo futuro incerto e complicato occorre avere sani principi, spirito di innovazione, coraggio e immaginazione. Ringrazio IED per l’istinto visionario che ci ha permesso di fa/re questo progetto irriverente e importante e soprattutto gli studenti che hanno veramente capito tutto” ha commentato Orsola de Castro, mentor del progetto. 
“Fa/Re è per noi un laboratorio aperto di sperimentazione e contaminazione di approcci, discipline e tecniche; un’ulteriore spinta al cambiamento che IED sta perseguendo, guardando a una rivoluzione sostenibile a livello ambientale, economico e sociale. Ringraziamo dunque Fashion Revolution per aver contribuito ad aprire ulteriormente le menti dei nostri studenti sul mondo dell’upcycling” ha dichiarato Alberico Guerzoni, vicedirettore IED Milano.  Per informazioni si può seguire il canale Instagram @fare-project.
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19 Settembre 2019
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