A Milano il teatro va in periferia. E le case popolari diventano il palcoscenico

La commedia lirica 'I due timidi' andrà in scena nel cortile del caseggiato di via Cesana-Palmanova-Tarabella. E ci sarà anche l'orchestra
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

MILANO – Il comprensorio di case popolari fungerà da scenografia, i ballatoi dei primi tre piani da palcoscenico, l’ampio cortile interno da platea per il pubblico. Con un allestimento ideato dall’Associazione per Mito Onlus nell’ambito della rassegna ClassicAperta, nel cortile del caseggiato di via Cesana-Palmanova-Tarabella, dopodomani (sabato 21 settembre, ingresso gratuito), è così che andrà in scena la commedia lirica “I due timidi”, composta da Nino Rota nel 1950, originariamente concepita per il passaggio radiofonico e due anni più tardi riadattata per il teatro. L’originale trovata scenografica vuol essere il tentativo, dice il Comune, “di alimentare e ramificare le opportunità di conoscenza e di aggregazione sociale nei quartieri popolari, spesso lontani dall’intreccio delle vivaci offerte milanesi, e di farlo con il coinvolgimento diretto delle persone che li abitano”.

L’’azione’ si svolge in un caseggiato di periferia, dove tra botteghe, inquilini e custode viene raccontata la storia di due giovani innamorati. Intorno a loro, si muove tutto il mondo di chi quelle case le abita e le vive ogni giorno, crocevia di storie che il regista ha voluto fosse restituito al pubblico nel modo più realistico possibile, coinvolgendo nella resa teatrale anche una ventina di attuali inquilini di ogni età, reclutati qualche giorno fa come comparse nel corso di un casting. Insieme a loro, andranno in scena un attore e 10 cantanti, accompagnati dalle musiche di circa 50 elementi d’orchestra che troveranno spazio ai piedi del caseggiato.

Dodici appartamenti, tra il piano terra e il secondo, saranno messi a disposizione dello spettacolo, diventando parte integrante della scenografia, e i loro balconi, che affacciano tutti sul cortile interno, serviranno da altrettanti palcoscenici.

A renderne possibile il teatro lirico ‘fuori porta’, nell’ambito di LaCittàIntorno, programma di rigenerazione urbana di Fondazione Cariplo, sono stati anche la collaborazione di MM, che gestisce le case popolari comunali, e il contributo di Zampa Foundation, oltre a quello di Esselunga. La parte musicale è affidata all’Orchestra sinfonica del Conservatorio Vivaldi, diretta da Marcello Rota. Gli orchestrali, così come solisti e cantanti, sono allievi e docenti del Vivaldi mentre la regia è di Luca Valentino, ideatore e direttore artistico del Festival internazionale di opera e teatro musicale Scatola sonora.

 

“Via Cesana, a due passi dal Parco Lambro e da via Palmanova, diventa il set perfetto di una macchina scenica che porta un’opera del grande compositore Nino Rota e un’orchestra di qualità lontano dai luoghi tradizionali dedicati all’esecuzione di spettacoli di questo genere, ma molto vicino ai cittadini”, appluadono gli assessori Gabriele Rabaiotti (Politiche sociali e abitative) e Filippo Del Corno (Cultura). Il contesto delle case di Palmanova-Cesana-Tarabella “dà senza dubbio ulteriore valore allo spettacolo e speriamo che tutti gli inquilini possano apprezzarlo e si lascino coinvolgere“, ma anche di replicare in altri cortili arrivando ad “un itinerario di ‘teatro popolare’ che faccia delle nostre case la sua scenografia e degli abitanti i suoi protagonisti”, aggiungono i due.

“ClassicAperta- dice Margherita del Favero, presidente per Mito Onlus- è il progetto che maggiormente sintetizza lo spirito dell’Associazione e vuole rendere accessibile la musica classica a tutti. La valorizzazione delle zone decentrate attraverso musica classica, cultura, bellezza: il linguaggio universale della musica per armonizzare le diversità culturali e oltrepassare le barriere sociali, con il coinvolgimento degli abitanti del quartiere”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

19 Settembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»