Parla il rapper Gast: “Ma quale sequestro di metro, era una goliardata”

"Non sono un terrorista. Ho fatto una goliardata, ho aperto una porta che era già aperta"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Non sono un terrorista. Ho fatto una goliardata, ho aperto una porta che era già aperta. Ma perchè l’attenzione è su di me e non sulla gente che muore di fame fuori dalle stazioni delle metro? Ce stanno tanti cretini che entrano in parlamento e io non posso entrare in metropolitana…“. Il rapper romano Gast, all’anagrafe Manuel Gastrite, da’ la sua versione all’Agenzia DIRE dopo che il video da lui postato su Instagram in diretta dalla cabina di guida di un treno della metro B (quella opposta alla direzione del treno in quel momento), ha fatto il giro del web creando scalpore per la facilità con cui si puo’ accedere senza alcun controllo.

Una diretta di 13 minuti, non piu’ visibile su Instagram perchè durano solo 24 ore, ma che qualcuno ha comunque pubblicato e in cui si vede anche uno spezzone in cui ‘Gast’ mima il furto di una pistola ad una guardia armata.

“Il video l’hanno montato come gli pareva- spiega Manuel- e io non ho preso la pistola. Va bene, sto nella cabina e dico cose contro il razzismo, tutte cose in cui credo ma, da come hanno scritto, sembra che sono uno strafottente che vuole mettere una bomba. Hanno parlato di sequestro di persona, sequestro di arma da fuoco, hanno detto che ho dirottato la metro. A parte che vedro’ se si puo’ fare qualche querela, a me piacerebbe dire subito che queste sono notizie montate dai giornali. Ho fatto uno scherzo e basta”.

In effetti però ‘la bravata’ ha messo in evidenza il fatto che potrebbe esserci poco controllo per l’accesso a luoghi come le cabine di comando di una metropolitana.

“Infatti- osserva il rapper romano- Ma non l’ho fatto mica per questo. Io non sono Salvini e non sono per il controllo. Non voglio sembrare Salvini. Sicuramente non è per colpa mia se lasciano le porte aperte. Ok potevo anche stare con mani in tasca, ma non è che ho forzato una serratura. Ho aperto una porta e sono entrato, mi sono fatto un giro e sono sceso. Sono andato a casa e basta. Io tutto voglio essere tranne che accostato a Salvini. Ho attirato l’attenzione involontariamente. Sono un cretino, ho bevuto due birre e sono entrato in metro come altre volte e ho fatto qualche battuta comica come altre volte. Non dico che ho fatto bene pero’ tutto volevo fare tranne che portare l’attenzione sulla scarsa sicurezza”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»