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Mafie, ok al codice di autoregolamentazione nomine

M5s: "Per i vecchi partiti è un suppellettile"
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genovaGENOVA – La Commissione Affari generali del Consiglio regionale della Liguria ha recepito all’unanimità il Codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali anche straniere. “Abbiamo lanciato un segnale importante per riavvicinare i cittadini alla politica che, purtroppo, negli ultimi anni spesso non ha mostrato un’immagine edificante”, commenta il presidente della Commissione, Angelo Vaccarezza (capogruppo Forza Italia), sottolineando che il codice punta alla trasparenza nell’attività politica ed amministrativa, in particolare per quanto attiene le nomine. Vaccarezza ricorda che l’approvazione del codice è stata sollecitata dal Movimento 5 Stelle: “Siamo andati a colmare una grave mancanza della passata amministrazione regionale che avrebbe già dovuto approvare il codice nel lontano 2012”.

L’approvazione del codice è stata salutata positivamente anche dal Movimento 5 Stelle che però sottolinea polemicamente come la proposta giacesse nel cassetto da 10 mesi. “Per i vecchi partiti– attacca il consigliere Fabio Tosi– il Codice di autoregolamentazione antimafia è un suppellettile, un optional, un fardello da rimandare all’infinito. Ne abbiamo avuto conferma ancora oggi in Commissione, dove nessun membro delle altre forze politiche si è neppure degnato di leggere la nostra proposta, in un’indifferenza bipartisan rispetto a un tema invece importantissimo e delicato, specie dopo la recente inchiesta che ha sconvolto Lavagna”. Tosi ricorda che questo atto “verrà applicato a qualsiasi incarico di nomina di competenza del Consiglio regionale, della giunta regionale e dei rispettivi presidenti. La legge antimafia è un tema prioritario del programma del Movimento 5 Stelle e siamo pronti a portare in Commissione un’ulteriore proposta di modifica alla legge vigente”.

Anche il Partito democratico ligure accoglie con soddisfazione l’approvazione all’unicità del codice antimafia in Commissione regionale. “Quello di oggi- affermano i consiglieri dem- è un atto che si deve inserire dentro a un’iniziativa ancora più incisiva sul tema della lotta alla criminalità organizzata e della promozione della legalità. Da quasi un anno, il Pd ha presentato una proposta di legge in questa direzione, anche in vista di un testo unico sulla legalità aperto al contributo di tutti. Stiamo ancora attendendo che questa proposta venga affrontata in Commissione”.

di Simone D’Ambrosio, giornalista

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