venerdì 11 Settembre 2026

Ucraina, stretta anti-corruzione sul governo Zelensky. Fedorov lo sfida al voto, il giallo dell’arresto dell’ex vice Mudra

"La democrazia non può essere ostaggio della Russia". L'indagine di due agenzie su parlamentari e consiglieri presidenziali. Rimossa dall'incarico Iryna Mudra, vice capo dell'ufficio presidenziale

ROMA – Nove minuti che scuotono Kiev, senza droni, missili o bombe. È la durata del videomessaggio con cui l’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, licenziato di recente, ha lanciato la sfida politica a Volodymyr Zelensky: elezioni presidenziali, subito, nonostante la guerra in corso.

Il politico, il cui improvviso allontanamento il mese scorso aveva già scatenato ondate di proteste nella capitale, reclama un cambio di passo, va “ripristinato un processo democratico completo anche nel mezzo di una guerra prolungata”.

La democrazia non può essere tenuta in ostaggio dalla Russia. Combattiamo proprio perché vogliamo rimanere uno stato europeo libero”, ha detto Fedorov nel suo intervento.

Senza mai nominare esplicitamente Zelensky, l’ex ministro ha lasciato intendere che l’attuale leadership è incapace di contrastare efficacemente la corruzione. “Le persone non possono vivere all’infinito in uno stato in cui non capiscono perché vengono prese certe decisioni. Perché alcune riforme vanno avanti mentre altre vengono bloccate”.

“È particolarmente pericoloso quando nella società si diffonde la convinzione che il criterio principale per una nomina non sia la professionalità, i risultati o la capacità di trasformare il Paese, bensì la lealtà personale al sistema”.

CORRUZIONE, ARRESTATA LA VICE DELL’UFFICIO DI PRESIDENZA DI ZELENSKY. MA IL LEGALE SMENTISCE

Nel frattempo, qualche ora dopo le dichiarazioni di Fedorov, arriva la notizia che Iryna Mudra, ex vice capo dell’ufficio del presidente dell’Ucraina, è stata arrestata nell’operazione lanciata oggi dall’autorità anticorruzione ucraina Nabu contro un gruppo sospettato di riciclaggio di denaro. Lo annuncia il deputato ucraino Alexey Goncharenko su Telegram, ripreso da Rbc. La notizia viene prontamente smentita Unn, Ukranian national news attraverso le parole del legale di Mudra.

ELEZIONI, QUANDO SONO PREVISTE IN UCRAINA?

Le elezioni in Ucraina restano sospese dall’imposizione della legge marziale, decretata all’inizio dell’invasione russa. Il mandato quinquennale di Zelensky si è formalmente concluso nel maggio 2024. Lo stesso presidente americano Donald Trump aveva in passato sollecitato Kiev a indire nuove elezioni, sebbene i rapporti tra i due leader, un tempo tesi, si siano progressivamente distesi nell’ultimo anno, complice la tenuta ucraina sul campo di battaglia.

FEDOROV, CHI È

Fedorov, 35 anni, aveva guidato il ministero del Digitale dal 2019 fino a gennaio, diventando protagonista dell’adozione massiccia dei droni nella strategia bellica ucraina, prima di assumere brevemente, fino a luglio, l’incarico di ministro della Difesa. La sua uscita di scena è arrivata improvvisamente, nell’ambito di un rimpasto di governo, dopo un contrasto con il comandante militare, il generale Oleksandr Syrskyi. Ne erano seguite proteste di piazza che avevano portato al licenziamento dello stesso Syrskyi, ma senza alcun segnale di un possibile reintegro per Fedorov.

Proprio martedì, Zelensky ha formalizzato la nomina di Yevhen Khmara, fino a quel momento ministro della Difesa ad interim, come titolare definitivo dell’incarico che dovrà ora ricevere il via libera del parlamento ucraino.

Secondo un sondaggio condotto a inizio mese, riportato dal Guardian, l’ex ministro si posizionerebbe terzo al primo turno delle presidenziali con il 13,1% dei consensi, alle spalle di Zelensky (22,3%) e dell’ex capo delle forze armate, oggi ambasciatore ucraino nel Regno Unito, Valerii Zaluzhnyi (21,4%). Ma lo stesso sondaggio, realizzato dal Centro Socis per la ricerca sociale, rivela un dato ancora più significativo: al ballottaggio, secondo il sistema elettorale a due turni in vigore in Ucraina, Zelensky risulterebbe sconfitto sia da Fedorov che da Zaluzhnyi.

Resta comunque un nodo logistico tutt’altro che semplice da sciogliere: un’eventuale tornata elettorale dovrebbe fare i conti con milioni di cittadini esiliati o sfollati dall’inizio della guerra, oltre un milione di persone impegnate nelle forze armate – molte delle quali schierate in prima linea – e circa un quinto del territorio nazionale attualmente sotto occupazione russa.

L’INDAGINE SULLA CORRUZIONE, DI NUOVO

Le agenzie anticorruzione ucraine intanto hanno aperto un’indagine su parlamentari e consiglieri presidenziali, aumentando la pressione su Zelensky. Secondo quanto riportato da Reuters, le due agenzie anticorruzione avrebbero scoperto un gruppo, tra cui un funzionario presidenziale, che avrebbe riciclato 150 milioni di grivne (3,35 milioni di dollari) utilizzate per pagare la cauzione in un caso di corruzione nel settore energetico.

Le agenzie Nabu e Sapo hanno dichiarato in un video su YouTube che il gruppo era composto da un vice capo dell’ufficio presidenziale, un ex parlamentare, i capi dei consigli di amministrazione e di sorveglianza di una banca statale e altri. Non hanno rivelato i nomi delle persone, in conformità con la legge ucraina.

Zelensky ha rimosso dall’incarico Iryna Mudra, vice capo dell’ufficio presidenziale.

Leggi anche