VIDEO | Migranti Messico, Guerrero (Avsi): “Minori mai più soli a Oaxaca e Jalisco”

Progetto Inclusione dignitosa che l'ong italiana Avsi sta portando avanti con l'associazione di difesa e promozione dei diritti dei migranti Fm4 Paso Libre in due Stati del Messico
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ROMA – Adottare un modello educativo e di formazione alternativo per assistere e sostenere tanto gli adolescenti migranti che arrivano in Messico tanto gli operatori dei centri di accoglienza che li ospitano. Con l’impegno a sensibilizzare la popolazione locale e cercare di migliorare le politiche pubbliche e l’attenzione ai diritti umani nella gestione del fenomeno migratorio nel Paese. Questi gli obiettivi del progetto Inclusione dignitosa che l’ong italiana Avsi sta portando avanti con l’associazione di difesa e promozione dei diritti dei migranti Fm4 Paso Libre in due Stati del Messico: Oaxaca, sulla costa del Pacifico non lontano dal confine con il Guatemala, e Jalisco, circa mille chilometri piu’ a nord, sempre sul versante occidentale. Il progetto, che e’ cofinanziato dall’Unione Europea, e’ partito a marzo con una fase preparatoria ed entrera’ nel vivo ad agosto. A parlarne con l’agenzia Dire e’ la coordinatrice, Sylvia Guerrero, di Avsi Messico.

Guerrero specifica che il programma avra’ una durata di tre anni e conta di poter assistere 500 giovani migranti, accompagnati e non, arrivati in Messico dal centro e dal sud dell’America. “Sono due le situazioni tipo” dice la coordinatrice: “Persone che hanno interrotto il lungo viaggio verso gli Stati Uniti e hanno deciso di chiedere asilo qui o persone che non sono riuscite a passare la frontiera e sono rimaste in Messico”. La cooperante sottolinea che la pandemia di Covid-19, che in Messico ha gia’ fatto registrare oltre 520.000 casi, ha reso necessaria una riorganizzazione del progetto, oltre a rallentarne alcuni passaggi.

Inizialmente i punti nevralgici di Inclusione dignitosa dovevano essere quattro centri di accoglienza, due nel Oaxaca, tra i quali uno gestito dalla ong locale Hermanos en le camino, e due nel Jalisco, inclusa la struttura di Fm4 Paso libre, che e’ anche socia del progetto. La crisi sanitaria ha rallentato la firma delle convenzioni con alcune delle organizzazioni, anche se Guerrero riferisce che i lavori sono a buon punto e che a oggi tra i 50 e i 70 ragazzi sono gia’ assistiti nel contesto di Inclusione dignitosa. Con la pandemia sono aumentate le necessita’ della popolazione, pero’, e si e’ deciso di includere anche altri beneficiari. “Stiamo dando assistenza anche alle famiglie di rifugiati o di persone che hanno sollecitato la domanda di asilo che vivono in prossimita’ dei centri di accoglienza” spiega Guerrero. “Con la crisi molte di queste persone si sono viste bloccare un processo di integrazione che magari era gia’ avviato, perdendo il lavoro, ad esempio”.

I cooperanti di Avsi hanno quindi pensato a distribuire beni di prima necessita’ alle famiglie piu’ in difficolta’.
Sostegno e aiuto in questa fase di crisi, ma anche un occhio rivolto al futuro e al coinvolgimento della comunita’. “La nostra intenzione – dice Guerrero – e’ lavorare con i funzionari pubblici, le istituzioni e le organizzazioni della societa’ civile e organizzare tavoli di dialogo, workshop e attivita’ con l’obiettivo di sensibilizzare rispetto ai diritti dei migranti“.
Bisogna creare un clima “amichevole”, quindi, secondo la coordinatrice. E per questo sono previsti anche corsi per giornalisti. “Vogliamo costruire – dice Guerrero – un linguaggio che non dia adito a stigmatizzazioni”.

di Brando Ricci

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19 Agosto 2020
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