“Mettete la mascherina”: botte tra i clienti in un locale di Riccione

Gli animi si sono calmati solo con l'intervento dei Carabinieri
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RIMINI – Mascherina si’ versus mascherina no: a volte, non indossarla puo’ significare beccarsi un pugno, oltre che degli insulti. Infatti, e’ successo a Riccione la scorsa notte, quando un gruppo di clienti di un locale tra viale Ceccarini e viale Dante, tutti con mascherina sul volto, hanno iniziato ad insultare un altro gruppo di turisti che invece la mascherina l’aveva abbassata, o non la indossava affatto. Dagli insulti si e’ passati alle mani e, come riporta il Comune di Riccione, gli animi si sono calmati solo con l’intervento dei Carabinieri.

Questo e’ solo uno degli episodi accaduti in quasi un mese ‘Mille occhi sulla citta”, progetto di pubblica sicurezza, attivo dal 24 luglio e che terminera’ domenica, per il quale il Comune ha integrato al lavoro di vigilanza dei Vigili anche quello di quattro guardie giurate, che si sono mosse su due auto di pattuglia in luoghi nevralgici della citta’.Il loro lavoro e’ stato utile soprattutto per la tutela del patrimonio pubblico e privato di Riccione, dei parchi e degli arredi urbani, ma anche della sicurezza dei turisti e dei cittadini.Il Comune descrive come “particolarmente importante” la presenza delle guardie nel weekend di Ferragosto. Tra gli interventi, si segnala l’episodio, nella notte tra domenica e lunedi’, di un gruppo di giovani che, “quasi per passare il tempo”, ha iniziato a spostare tutte le sedie di un bar dal lungomare alla spiaggia. “Forse con l’intento solo di fare un dispetto, i ragazzi hanno messo a soqquadro l’esterno del bar ma sono stati sorpresi e costretti a rimettere tutto a posto dalle due guardie in servizio su piazzale Roma”, riporta il Comune. E questa notte, stesso copione, ma beccati sul fatto delle guardie, i ragazzini sono poi stati costretti a rimettere tutto a posto prima di allontanarsi.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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