lunedì 10 Agosto 2026

A Bologna un uomo è morto mentre era ammanettato. La rabbia della famiglia

"Non hanno avuto pietà", ha gridato la sorella della vittima. La Polizia era intervenuta dopo alcune segnalazioni di vicini di casa: il 42enne che poi è morto era in forte stato di alterazione

BOLOGNA – Un uomo di 43 anni, di origine marocchina, Abderrahim Fakir, è morto nella tarda mattinata di oggi al Pilastro, a Bologna, mentre si trovava ammanettato a terra nel corso di un intervento di Polizia. La Polizia era arrivata in via Svevo perchè c’erano state diverse chiamate da parte di residenti, visto lo stato di forte alterazione psicofisica dell’uomo. Il 43enne, prima di essere ammanettato, aveva tentato di aggredire i poliziotti. Poi è stato immobilizzato a terra con l’utilizzo di alcune fascette. Nel corso dell’intervento, visto che era molto agitato, sarebbe stato spruzzato anche spray al peperoncino, ma la circostanza deve essere verificata. Una volta ammanettato, a terra, l’uomo continuava a dimenarsi e a un certo punto si è sentito male: sarebbe andato in arresto cardiaco. L’intervento dei sanitari non ha potuto salvarlo. Ora bisognerà ricostruire cosa sia accaduto e quale sia statala causa scatenante del malore che ha portato il 43enne alla morte. Bisognerà in particolare stabilire se le modalità di immobilizzazione hanno influito sul malore.

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LE ACCUSE DELLA SORELLA: “NON HANNO AVUTO PIETÀ”

I parenti e in particolare la sorella dell’uomo hanno gridato e davanti ai giornalisti hanno accusato la Polizia, sostenendo che gli agenti “non hanno avuto pietà” dell’uomo. “Io non mi do pace finchè non avrò vendetta per mio fratello“, ha gridato la sorella. Le immagini sono in un video pubblicato da Il Resto del Carlino.
“Non sappiamo cosa è successo – ha detto ancora la donna- non sappiamo cosa è successo. Lo sanno loro, la polizia, cosa è successo a noi è arrivata la chiamata che è morto. Lo hanno ammanettato ed è morto. Lo hanno aggredito loro. Lo hanno ammazzato e picchiato, ci sono testimoni”. L’uomo che è morto viveva in via Svevo insieme ad un altro fratello, anche lui oggi sul posto.

IL VIDEO CHOC

Il Corriere della Sera e Repubblica hanno pubblicato un video (girato da qualcuno affacciato ad una finestra del palazzo) in cui si vede il momento in cui Abderrahim Fakir perde i sensi. L’uomo si trovava a terra a pancia in giù e gridava ‘Aiuto, aiuto’ mentre i poliziotti lo stavano immobilizzando. Oltre a due agenti, c’è un’altra persona che aiuta a tenergli le caviglie. Si tratterebbe di un residente: è a torso nudo. Gli agenti continuano a tenerlo fermo e a cercare di immobilizzarlo nonostante le sue grida di aiuto. Poco distanti ci sono anche alcuni operatori della Croce rossa che assistono alla scena senza intervenire. Prima che l’uomo si senta male e smetta di urlare, passano alcuni minuti, circa cinque. L’uomo a quel punto è immobile, faccia a terra, e in silenzio, ma i poliziotti non sembrano essersi resi conto subito della situazione: infatti procedono a legargli le caviglie

I fatti sono avvenuti a fine mattina, ma il corpo è stato portato via solo verso le 16.30 per i necessari approfondimenti e in attesa che arrivasse il pm di turno e il medico legale. L’episodio è successo nella rampa dei garage del palazzo di via Svevo 6, dove l’uomo era andato in visita a trovare alcuni parenti.

DE PASCALE E LEPORE: “FARE PIENA LUCE”

In una nota, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e il sindaco di Bologna Matteo Lepore hanno commentato i fatti di questa mattina: “Siamo profondamente colpiti da quanto accaduto oggi al Pilastro. Esprimiamo la nostra vicinanza ai familiari della persona deceduta e a tutta la comunità del quartiere, che sta vivendo ore di grande dolore e tensione. E aggiungono: “Confidiamo nel lavoro delle istituzioni competenti affinché ogni circostanza venga accertata con la massima rapidità, rigore e trasparenza. È fondamentale che venga fatta piena luce sui fatti”.

DOMANI PRESIDIO IN PIAZZA NETTUNO

Il sindaco di Bologna ha lanciato anche un appuntamento per un presidio in piazza Nettuno: “Vi invito a ritrovarci domani in piazza Nettuno alle 19 per stare uniti e ritrovarci, per essere vicini alla comunità del Pilastro in un momento così doloroso. Ritroviamoci per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir, per un momento di raccoglimento e riflessione, per affrontare uniti questa tragedia come Bologna sa fare”.

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