venerdì 14 Agosto 2026

A Eboli trovato il corpo carbonizzato del giornalista campano Luca Esposito

Il corpo, completamente carbonizzato, è stato trovato in un terreno agricolo in contrada Cioffi a Eboli dopo lo spegnimento di un incendio. Prima del rogo gli avrebbero sparato

BOLOGNA – Il suo corpo è stato trovato in un terreno agricolo a Eboli, in provincia di Salerno: è stato ucciso Luca Esposito, giornalista sportivo di 43 anni (all’anagrafe il nome è Luigi) . Il cadavere è stato trovato dopo che i Vigili del fuoco sono intervenuti per domare quello che sembrava un incendio di sterpaglie. Sul posto, ha spiegato la Procura di Salerno in una nota, “sono intervenuti dapprima i vigili del fuoco, che hanno provveduto a domare l’incendio e hanno rinvenuto il cadavere; successivamente, prima dell’alba, sono sopraggiunti i Carabinieri del Norm della Compagnia di Eboli, personale della Sezione Investigazioni Scientifiche (Sis) dei Carabinieri di Salerno, il medico legale e il sostituto procuratore di turno”.

Dai primi accertamenti, la pista è quella dell’omicidio. Sul corpo del 43enne, ad una ispezione esterna, sarebbe stato individuato il foro di un proiettile. E sarebbe anche stato trovato un bossolo non lontano dal corpo, che era in un terreno isolato in contrada Cioffi, lungo la statale 7bis nel territorio del comune di Eboli, in provincia di Salerno. Le indagini sono in corso e gi inquirenti lavoreranno per capire cosa sia successo. L’allarme, stanotte, è scattato intorno alle 3.30, a seguito di un incendio di sterpaglie che si è sviluppato in un’area nascosta rispetto alla strada principale.

Esposito era originario di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, e non era sposato. Al di là del lavoro all’Arpac, aveva sviluppato una passione per il giornalismo sportivo che era diventato per lui un secondo lavoro: era direttore del sito Tutto Salernitana e collaborava con l’emittente televisiva Otto Channel. Era molto conosciuto: sui social la sua tragica morte ha suscitato sconcerto e incredulità.

ARPAC: “SGOMENTO, ESPOSITO ESTRANEO AD ATTIVITÀ AGENZIA”

Quando si è diffusa la notizia del tragico ritrovamento del cadavere di Luca Esposito, si era diffusa la notizia che il 43enne fosse dipendente dell’Arpac, l’Agenzia regionale protezione ambientale della Campania. Che però, in una nota, spiega che Esposito non lavorava per loro. “In riferimento ai tragici fatti di cronaca di cui è vittima il giornalista Luca Esposito (all’anagrafe Luigi), l’Agenzia regionale protezione ambientale Campania precisa che la persona indicata come oggetto del terribile ritrovamento non risulta titolare di un rapporto di lavoro con Arpac, né come dipendente né come dirigente. Non risulta alcuna relazione di natura professionale tra l’ente ed Esposito, che appare del tutto estraneo all’attività dell’Agenzia. Nell’esprimere sgomento per quanto emerge dalle cronache, l’ente partecipa al cordoglio della famiglia della vittima e del mondo dell’informazione per la drammatica scomparsa”. Lo comunica l’Arpac.

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