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Haiti, il primo ministro a interim pronto a dimettersi dopo l’omicidio del presidente

Claude Joseph aveva assunto il mandato dopo la morte di Jovenel Moise, che due giorni prima di essere assassinato da un commando aveva designato Ariel Henry come futuro premier
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ROMA – Il primo ministro ad interim di Haiti, Claude Joseph, è pronto a rassegnare le dimissioni e a cedere l’incarico ad Ariel Henry, che era stato designato premier dal presidente Jovenel Moise due giorni prima che quest’ultimo venisse assassinato, il 7 luglio. A renderlo noto è stato lo stesso Joseph, in un’intervista al quotidiano Washington Post.
Secondo Joseph, la decisione di cedere il potere sarebbe figlia di un accordo politico con Henry “per il bene della nazione”. Il premier aveva assunto il mandato dopo la morte di Moise, ucciso nella sua residenza da un commando composto per lo più da mercenari colombiani, affermando che Henry non aveva avuto tempo di giurare per il nuovo incarico e che quindi non poteva essere considerato il capo del governo.


La mossa di Joseph, secondo il Washington Post, potrebbe anche essere una conseguenza del cambio di rotta della comunità internazionale. Ieri un gruppo di diplomatici stranieri e rappresentanti di organizzazioni internazionali presenti a Port-au-Prince aveva infatti evidenziato la necessità di un governo “consensuale e inclusivo” con a capo Henry. Sabato, la moglie del defunto ex presidente, Martine Moise, ha fatto ritorno sull’isola caraibica. La ‘first lady’ era stata ricoverata in una clinica di Miami a seguito delle ferite riportate nell’assalto del commando che ha portato alla morte del marito. Stando agli ultimi sviluppi delle indagini della polizia di di Haiti, sostenuta anche dall’intelligence colombiana, ad aver pianificato la morte del capo di Stato sarebbe stato un gruppo di oltre 30 persone, composto tra gli altri da politici haitiani, ex soldati colombiani e imprenditori di base a Miami.

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