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Msd lancia una partnership con le startup per l’innovazione: nasce Health & Biotech Accelerator

Presentato al St. Regis Hotel di Roma un progetto che, come spiega l'amministratrice delegata e presidente di Msd Italia Nicoletta Luppi, "è un perno di collegamento tra piccole realtà promotrici di progetti innovativi e il mondo dell'industria privata"
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ROMA – “Questo progetto è un acceleratore che va a coniugare la salute, il biotech e l’innovazione nel life science, ed è un perno di collegamento tra piccole realtà promotrici di progetti innovativi e il mondo dell’industria privata. Il punto di incontro tra questi due mondi permette di fare la differenza per le partnership di valore”. Così Nicoletta Luppi, amministratrice delegata e presidente di Msd Italia, consociata della farmaceutica Merck & Co., interpellata dalla Dire spiega il motivo e la filosofia alla base della partnership con alcune startup per l’Health & Biotech Accelerator, presentato oggi al St. Regis Hotel di Roma.


“Perché si possa creare una vera innovazione servono due cose: gli obiettivi comuni e gli asset complementari”, aggiunge Luppi. “La filiera dell’industria farmaceutica sta vivendo un’evoluzione sempre più rapida e continua, sempre più caratterizzata da una crescente complessità del suo ecosistema. Sia la filiera che l’ecosistema sono esposti e profondamente impattati da fenomeni trasversali, uno su tutti è la digital transformation“. Questo processo permette di “aiutare a capire meglio, se non anticipare, le dinamiche evolutive delle patologie, evitando la cronicità e l’aggravamento delle stesse“.

Proprio perché lo scenario è complesso e le competenze necessarie sono così variegate, “diventano importanti le partnership per far fronte a queste necessità”, aggiunge Luppi. In Msd “crediamo che una delle possibili risposte strategiche per incentivare l’innovazione in modo sostenibile sia l’open innovation in network, che verte sulla partnership tra grandi aziende e piccole startup per mettere a disposizione dei mercati nuovi prodotti e nuove tecnologie, utili anche per gli altri player, per creare innovazione di qualità. È una filosofia che fa parte del DNA di Msd e che ci ha portato alla scoperta di alcune scoperte scientifiche rilevanti per la salute dell’umanità: la streptomicina, ad esempio, il primo antibiotico efficace contro la tubercolosi, è stata possibile grazie ad una operazione di open innovation ante litteram. Gli scienziati che isolarono la molecola di streptomicina, e poi vinsero il Nobel – racconta Luppi – ci riuscirono grazie alla strumentazione messa a disposizione da Msd e grazie alla collaborazione dei ricercatori dell’azienda e dei governi dell’epoca. A fronte di questa collaborazione Msd ottenne l’esclusiva per i diritti di produzione a cui però rinunciò”. La comunione di intenti e la complementarietà delle competenze ha consentito “un’innovazione che ha cambiato la salute dell’umanità, e questa è la filosofia che ci guida, è la leva strategica per sostenere progetti come l’Health & Biotech Accelerator”, conclude l’ad e presidente di Msd Italia.

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