Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Tg Politico Parlamentare, edizione del 19 luglio 2021

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

MORTI SUL LAVORO, NEL 2020 AUMENTANO LE VITTIME

Nel 2020 sono diminuite le denunce di infortunio sul lavoro, ma crescono le morti. A influire è stata la pandemia, che da una parte ha chiuso le porte delle aziende e degli uffici per via del lockdown, dall’altra ha fatto comunque registrare un numero maggiore di vittime. Tra i più colpiti medici, infermieri e i dipendenti dei servizi essenziali che si sono recati sul posto di lavoro anche nei periodi più acuti della diffusione del virus. Nel corso della presentazione alla Camera, il presidente dell’Inail, Franco Bettoni, ha spiegato che i casi mortali denunciati lo scorso anno sono stati 1.538, con un incremento di oltre il 27% rispetto al 2019. Per interrompere questa tragica scia di sangue, il ministro del Lavoro Andrea Orlando auspica un intervento profondo sul Testo unico sulla sicurezza, perchè, sottolinea, è “anacronistico”.

ALTRI 106 LICENZIAMENTI, L’ANNUNCIO DELLA TIMKEN A BRESCIA 

Continuano gli annunci di licenziamenti dopo lo sblocco deciso dal governo per luglio. Dopo la Giannetti Ruote e la Gkn è la volta di un’altra azienda del settore auto. La Timken di Villa Carcina a Brescia questa mattina ha comunicato la chiusura immediata dello stabilimento. I 106 lavoratori sono già in sciopero. Questi sono giorni caldi sul fronte della mobilitazione, a cominciare da Firenze, in piazza per dire no ai 422 licenziamenti da parte della Gkn di Campi Bisenzio. Per la segretaria della Fiom Francesca Re David, “il governo ha sbagliato a sbloccare i licenziamenti dell’industria senza aver prima definito ammortizzatori sociali e politiche industriali”. Domani sarà sciopero dei metalmeccanici di tutta la Brianza per sostenere la vertenza della Gianetti Ruote a Monza. E sempre domani è in programma lo stop alla ex Ilva. Giovedì sarà la volta della vertenza Whirlpool con uno sciopero di tutto il gruppo e manifestazione a Roma, dopo che la multinazionale delle lavatrici ha avviato la procedura per i licenziamenti degli operai a Napoli.

CONTE VEDE DRAGHI E ASSICURA SOSTEGNO COSTRUTTIVO

Nessuno strappo tra Giuseppe Conte e il premier Mario Draghi nel corso del faccia a faccia a Palazzo Chigi. Il leader del Movimento Cinque Stelle parla di un incontro “proficuo” che conferma la fiducia al governo, ed assicura il sostegno pieno in particolare nella campagna vaccinale contro il Covid. Qualche distinguo solo sulla giustizia, tema caldo tra i pentastellati che cercano di difendere la riforma della prescrizione voluta da Alfonso Bonafede. Draghi e Conte non hanno concordato sul ricorso alla fiducia, possibile qualora il governo decidesse di presentare un maxiemendamento. Per Conte bisogna lasciare spazio alle modifiche parlamentari, tanto piu’ necessarie se la riforma dovesse consentire ‘soglie di impunibilita”.

MELONI ATTACCA SALVINI: CREDE ANCORA NEL CENTRODESTRA?

E’ di nuovo tensione altissima a destra tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini, dopo l’esclusione di Fratelli d’Italia dal Cda Rai. “Voglio capire se c’è chi lavora per farci perdere la pazienza e favorire l’attuale alleanza di governo”, attacca Meloni. “Io continuo a credere nel centrodestra- dice- ma quello che voglio capire e’ se ci credono anche gli altri, perche’ sono accadute troppe cose che mi fanno temere”. Intanto, il suo partito incassa l’adesione di Lucio Malan, che lascia Forza Italia dopo 25 anni. E per Meloni “potrebbero esserci altri arrivi nei prossimi giorni”. Salvini, invece, vorrebbe già archiviare le polemiche su viale Mazzini. “L’unità del centrodestra viene prima di tutto- ribatte- anche la Lega ha perso delle poltrone”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»