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Scuola, Costarelli (Anp Lazio): “Ancora nessuna indicazione su ripresa”

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Cristina Costarelli, appena eletta presidente dell'Associazione nazionale presidi del Lazio, fa il punto della situazione
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ROMA – Non manca molto all’inizio del prossimo anno scolastico – previsto nella maggior parte delle Regioni per il 13 settembre – ma gli istituti non hanno ancora regole chiare da seguire su distanziamento, percentuali di ingresso degli alunni e mascherine. Cristina Costarelli, appena eletta presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) del Lazio, fa il punto della situazione con l’agenzia di stampa Dire.

“La settimana scorsa abbiamo incontrato l’Ufficio scolastico Regionale ma non ci è stato detto nulla: loro stessi sono in attesa di notizie. Abbiamo letto qualche verbale del Comitato tecnico scientifico in cui si fa riferimento alla possibilità di ridurre il distanziamento se le scuole sono impossibilitate a garantirlo, ma ancora non abbiamo nessuna indicazione precisa- spiega Costarelli- In questo momento le scuole sono ferme, in attesa di direttive chiare. L’anno scorso abbiamo lavorato su orari e percentuali che poi all’ultimo sono state cambiate. Adesso aspettiamo, non abbiamo intenzione di lavorare per poi smontare tutto. Abbiamo il diritto di avere indicazioni chiare”.

Secondo la neopresidente dell’Anp Lazio e dirigente liceo scientifico ‘Newton’ di Roma, il nodo principale è quello del metro di distanza tra gli alunni. “Se resta quel parametro, alle superiori sarà impossibile riportare tutti in classe– commenta alla Dire Cristina Costarelli- Se invece viene rivisto, l’ipotesi di un rientro per tutti diventa percorribile. Ma su questo ci aspettiamo indicazioni precise, non può essere lasciata questa discrezionalità al dirigente scolastico. Sono argomenti su cui ci aspettiamo di avere direzioni chiare”. Anche sul fronte dei tavoli prefettizi non ci sono certezze. “Si è parlato di un aumento delle percentuali di presenza sui mezzi pubblici fino all’80% del carico, ma anche su questo non abbiamo indicazioni chiare– continua la presidente di Anp Lazio- Abbiamo bisogno di sapere se resteranno gli orari scaglionati e le percentuali di presenza degli alunni, sono numeri che ci condizionano. Ma anche qui, tutto tace”.

Infine, resta il problema del personale: anche quest’anno la maggior parte delle scuole rischia di non avere tutti gli insegnanti in cattedra a settembre. “Anche io nel mio liceo, uno scientifico, ho 6 cattedre di matematica scoperte per trasferimenti o pensioni- aggiunge Costarelli- Dovremmo contare o sui neo immessi o sulle supplenze annuali, ma per avere i docenti in cattedra a settembre dovremmo avviare le procedure già da agosto. E non vediamo nessun movimento di questo tipo. A meno di due mesi dall’inizio del nuovo anno, anche su quel fronte è tutto fermo”. Sulla riapertura, però, la rappresentante dei dirigenti scolastici del Lazio non ha dubbi: le scuole riapriranno. “Siamo ormai abituati a queste incertezze, quindi riapriremo sicuramente il 13 settembre. Forse con molte cattedre ancora scoperte, ma riapriremo”.

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