VIDEO | Margaret Fuller, l’inviata speciale Usa nel Risorgimento

SPECIALE DONNE DA RICORDARE | Una vita colta, avventurosa, intrecciata al destino del nostro Paese, finita tragicamente
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ROMA – “Femminista ante litteram, giornalista, inviata speciale del New York Tribune, antesignano del New York Times, Margaret Fuller, un talento della scrittura, a 37 anni, nel 1846, nei suoi articoli e interviste racconterà i moti rivoluzionari e il Risorgimento italiano”. A ricordare il profilo di un’altra donna poco conosciuta della storia italiana di quegli anni, intervistata dall’agenzia Dire, è la storica e scrittrice Alessandra Necci.

“Nata a Boston nel 1810 Margaret è una donna colta con una grande propensione alla scrittura”. Grazie soprattutto all’incoraggiamento paterno inizierà a scrivere da giovanissima, imparerà “latino e greco, non usuale per un’americana”, ma anche “italiano, francese e tedesco”.

La grande occasione le arriva con il viaggio in Europa. “A Londra conosce Giuseppe Mazzini, che è lì come esule e ne diventa amica” e inizia la sua attività di inviata speciale. Si innamorerà perdutamente del Marchese Ossoli, “avranno un bimbo di nome Angelino, e Margaret sarà al fianco del Marchese e sul campo di battaglia, come infermiera, durante i giorni di battaglia della Repubblica Romana, contro i francesi”.

“Dopo la caduta della Repubblica Romana e un soggiorno a Firenze- racconta Necci- nel 1850 decidono di tornare negli Stati Uniti”. E qui si compie, come per molte eroine di questo tempo, “una fine eroica, lirica e tragica” dell’esistenza.

Un naufragio, quando New York è già visibile all’orizzonte, stroncherà per sempre la vita di Margaret, di suo marito e del loro unico figlio.

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19 Luglio 2020
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