Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Salvatore Borsellino: “Mi aspetto molto da M5s, spero in svolta”

Di Maio mi invito' a Pomigliano. Stimo moltissimo Sarti: poteri immensi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Mi aspetto molto da quei ragazzi che una volta mi invitarono a Pomigliano d’Arco. Fu proprio Luigi Di Maio a invitarmi. Allora era un ragazzino. Si parlò di verità e di giustizia e ritengo fondamentale che Luigi continui a parlare di verità e di giustizia, adesso che ha degli incarichi di governo ed è finalmente arrivato lì dove si può fare qualcosa”. Queste le parole di Salvatore Borsellino in un’intervista al Blog delle stelle, organo M5S.
“Spero veramente che la commissione Giustizia, nella quale c’è una persona che stimo moltissimo, Giulia Sarti, e la Commissione antimafia riescano a dare una svolta. Hanno dei poteri immensi– continua Salvatore Borsellino- la Commissione antimafia può accedere agli archivi, può interrogare persone senza l’autorizzazione della magistratura”.
Prosegue Salvatore Borsellino: “Mio fratello, ne sono convinto, è stato ucciso con un piano affrettato rispetto a quella che sarebbe stata la sua eliminazione, che sarebbe arrivata in ogni caso, per mano della mafia, ma che è stata sollecitata da parte di quella politica, di quei pezzi dello Stato, che avevano scelto di condurre con la mafia una scellerata trattativa”.

Ti potrebbe interessare:

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»