martedì 11 Agosto 2026

Trump: “Al G7 Meloni mi ha implorato per una foto, mi ha fatto pena”. La premier: “Inventa, sono allibita”. È crisi diplomatica Italia-Usa

Crisi diplomatica dopo le parole del presidente americano a La7. Meloni: "Dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'Occidente. Io e l'Italia non imploriamo mai". Tajani annulla la sua visita negli States: "Offende tutta l'Italia". Mattarella chiama la premier

ROMA – L’incontro con Giorgia Meloni al G7?“Mi ha implorato di fare una foto, voleva una foto così tanto, non l’avrei fatta, ma alla fine mi ha fatto pena”. Parole del presidente americano Donald Trump, in una conversazione telefonica con L’aria che tira, trasmissione di La7. “Probabilmente è contenta che io le abbia parlato. Non ero obbligato a parlarle”.

A stretto giro è arrivata la risposta piccata di Meloni: “Dichiarazioni completamente inventate, sono allibita. Non so perché il Presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con leadership con le quali si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai“.

“Le gravi e offensive parole del Presidente Trump nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani su Facebook.

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato questa mattina la presidente del Consiglio.

Al G7 l’aria che tirava era invece quella della riconciliazione, almeno apparente. “Ho trovato un ottimo clima, abbiamo lavorato bene insieme con una convergenza che non era scontata”, aveva detto la premier nella conferenza stampa finale. “Credo che chiaramente abbia influito positivamente l’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, per il quale chiaramente tutti quanti ci siamo congratulati col Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Smentisco le ricostruzioni del ridi e scherza. C’è anche il momento in cui, in attesa che inizi qualcosa, si fa una battuta, però i temi che noi abbiamo trattato anche col presidente degli Stati Uniti sono i temi del vertice, quindi sono temi seri: dalla questione iraniana, passando per l’Ucraina, abbiamo parlato di immigrazione anche guardando al prossimo G7 che come sapete sarà a presidenza americana”.

Nell’intervista telefonica Trump ha anche risposto brevemente ad un’altra domanda sui rapporti con l’Europa: “Gli europei hanno sbagliato tutto sull’energia e hanno sbagliato tutto sull’immigrazione, e se non risolvono questi problemi l’Europa non sarà mai più la stessa. Probabilmente non riusciranno a risolverli. L’immigrazione è un disastro e l’energia, con tutte quelle pale eoliche che sono un fallimento, è un disastro. Parlerei ancora, ma adesso devo andare. Grazie!”.

LE REAZIONI

Dalla maggioranza di governo alle opposizioni, seppur con sfumature e accenti polemici differenti, si alza un ovvio muro in difesa della premier (e della dignità nazionale). Su Instagram, il vicepremier leghista Matteo Salvini sceglie una foto che lo ritrae accanto a Meloni per lanciare un messaggio di totale compattezza: “Chi attacca Giorgia, attacca tutti noi”.

La Lega, attraverso i propri canali social, richiama Trump al senso di responsabilità geopolitica: “Con tutti i fronti di guerra ancora aperti nel mondo, speriamo per poco, non è accettabile polemizzare con alleati e amici che si sono sempre dimostrati affidabili. L’Italia e il suo governo non implorano nessuno”.

Ancora più duri sono i toni che arrivano da Fratelli d’Italia. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, bolla le parole di Trump come veri e propri “deliri“, definendoli solo l’ultimo episodio di una serie di insulti ai leader europei. “Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa”, attacca Fazzolari, sottolineando come Trump stia riuscendo nel difficile intento di rendere gli USA “invisi all’intero continente”, danneggiando l’America stessa.

Sulla stessa linea il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, che ricorda come Trump abbia già preso di mira leader come Macron, Merz e Starmer. “L’Italia non implora mai, tantomeno lo fa Giorgia Meloni di cui evidentemente Trump soffre la leadership”.

Anche il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle si uniscono alla condanna delle parole di Trump, cogliendo però l’occasione per marcare le proprie posizioni sulla politica estera. Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo loda la “durezza e chiarezza” con cui Meloni ha replicato alle “ignobili” parole del tycoon. Picierno definisce Trump “fuori controllo”, “inadeguato” e “una sciagura per il popolo americano e per il mondo libero”. Ribadendo che “l’Italia e l’Europa non hanno mai implorato nessuno”, l’eurodeputata ribalta l’accusa di sottomissione, puntando il dito contro lo stesso Trump, osservato in questi mesi “con il cappello in mano davanti a Putin, Xi, e a tutti i nemici delle democrazie liberali”.

Giuseppe Conte, intervenuto a Tagadà su La7, definisce le parole di Trump “inaccettabili” e invita all’unità nel respingerle, ma apre subito dopo un fronte interno. Secondo l’ex premier, questo attacco è il frutto di un atteggiamento troppo remissivo avuto in passato dal governo Meloni verso Washington. “Dopo averlo assecondato in tutto, dai dazi all’acquisto del gas, lo proponi anche come premio Nobel per la pace e in Iran non attacchi e non condividi, il risultato è questo“, incalza Conte, tracciando un parallelismo con l’atteggiamento tenuto dall’esecutivo anche nei confronti del premier israeliano Netanyahu: “Anche con Netanyahu, che dopo quanto fatto con i membri della Flotilla non chiede nemmeno scusa, il risultato è questo”.

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