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Tg Politico Parlamentare, edizione del 19 giugno 2020

SCONTRO SUL RECOVERY FUND, CONTE: INTESA A LUGLIO

Fumata nera dal Consiglio europeo. Il vertice che si è svolto in videoconferenza questa mattina è terminato senza un accordo e verrà riconvocato a luglio. I paesi frugali continuano a picconare il piano della Commissione e a questo punto l’Italia rischia di portare a casa meno soldi per rilanciare l’economia, rispetto agli oltre 170 miliardi promessi da Ursula von der Leyen. Il premier Conte ha chiesto al Consiglio di essere all’altezza della sfida e di non mancare l’appuntamento con la storia. Secondo il primo ministro italiano è necessario arrivare a un’intesa entro luglio. “Sarebbe un grave errore scendere al di sotto delle risorse finanziarie già indicate”, ha detto Conte.

ELECTION DAY IL 20 SETTEMBRE

Il decreto Elezioni è legge e con ogni probabilità andremo alle urne per Regionali, Comunali, e per il referendum istituzionale, il prossimo 20 e 21 settembre. Dopo il caos di ieri, che al Senato ha visto addirittura annullare un voto di fiducia per un errore tecnico, oggi la fiducia sul decreto è passata con 158 sì e nessun no. Strascichi polemici hanno infiammato la seduta, con il presidente del Senato Casellati che ha ammesso: “Sono amareggiata di quello che è successo ieri, un errore non imputabile a nessuno”.

REGENI, CONTE: INFLESSIBILI FINO ALLA VERITA’

“Rimarremo inflessibili sino a quando non otteremo un risultato concreto”. Giuseppe Conte chiede verità sull’omicidio di Giulio Regeni e promette che la tragica vicende “rimarrà sempre al centro dell’attenzione del governo”. Davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sull’omicidio del ricercatore italiano, il premier deve però ammettere che il governo è ancora in attesa di “una manifestazione tangibile” della collaborazione egiziana. Il Pd rinfaccia a Conte la vendita di armi al Cairo. Erasmo Palazzotto, presidente della commissione d’inchiesta, assicura che saranno approfondite anche “le responsabilita’ della politica rispetto alla ricerca della verita’”.

SCUOLE, REGIONI E PD IN PRESSING SU AZZOLINA

Iniziare le lezioni il 14 settembre, ma come? E’ aperto il confronto sulle regole che dovranno essere applicate nelle scuole fra poco meno di tre mesi. Restano da definire diversi nodi, tra cui quello del distanziamento nelle classi. Per i governatori “l’obiettivo comune è consentire agli istituti la riorganizzazione delle attività e la formazione delle classi in tempo utile”. Sulla necessità di arrivare presto a mettere nero su bianco le regole interviene anche il Partito democratico che chiede un incontro alla ministra sollecitando “soluzioni urgenti”.

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19 Giugno 2020
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