Passava informazioni sulle indagini, ex poliziotto arrestato a Palermo

La scoperta rientra nell'indagine che nel 2019 ricostruì gli affari criminali dei fratelli Marino di Brancaccio, come il traffico di droga e le truffe alle assicurazioni con il metodo degli 'spaccaossa'
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

PALERMO – Avrebbero fatto parte di un vero e proprio “apparato informativo” in grado di fornire tempestivamente informazioni sulle indagini. Per questo la polizia di Palermo, su disposizione del gip del tribunale che ha accolto la tesi della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo siciliano, ha arrestato Vincenzo Di Blasi, ex ispettore di polizia oggi in pensione, di 61 anni, e Salvatore Mendola, di 56. Il primo e’ finito in carcere, il secondo ai domiciliari. Per un terzo indagato, J.V., e’ stato disposto l’obbligo di firma. Per Di Blasi l’accusa e’ di concorso esterno in associazione mafiosa, mentre per gli altri due favoreggiamento aggravato. I provvedimenti scattati oggi rientrano nell’indagine che nel novembre 2019 ricostrui’ gli affari criminali dei fratelli Marino di Brancaccio, come il traffico di droga e le truffe alle assicurazioni con il metodo degli ‘spaccaossa’. Mendola, insieme con un altro indagato, avrebbe fornito in tempo reale i dati dei veicoli di copertura utilizzati dalla polizia per i pedinamenti. Di Blasi, ormai privo di notizie dirette perche’ fuori dalla polizia, ha avvicinato piu’ volte alcuni investigatori, anche dei carabinieri, per acquisire informazioni riservate da riferire poi ai Marino. Numerosi, infatti, i dialoghi intercettati “da cui si evince – spiegano dalla questura – una sorta di rapporto di servizio tra Di Blasi, stabilmente incaricato della ricerca di notizie”, e uno dei Marino “che lo retribuiva con versamenti mensili di denaro”. Le informazioni riguardavano tipologia e targhe delle auto utilizzate dalle forze dell’ordine, i luoghi in cui erano installate le telecamere di sorveglianza o eventuali imminenti operazioni di polizia nella zona.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»